Troppa tolleranza, quanti 11 settembre ancora?

| Riflessioni amare dopo l'11 settembre, anche in Europa dal '98 a oggi un fiume di sangue innocente, 713 morti e 5939 ferite. Una parte della società non nasconde le sue simpatie o comprensione per i terroristi

+ Miei preferiti

di Davide Riccardo Romano

L'11 settembre del 2001 non è stato un caso. Solo chi non conosce la storia dei precedenti attentati (al cacciatorpediniere USS Cole il 12 ottobre 2000, alle ambasciate USA in Tanzania e Kenia nel 1998, quello alle Torri Gemelle del 1993, ecc.) può pensarlo. E proprio l'ignoranza degli antefatti ha nutrito le idee complottiste al riguardo: a fronte di persone che vedono all'improvviso un simile massacro, solo se non si conoscono i precedenti si può essere indotti a vedere chissà quali strani e loschi retroscena. 
Purtroppo anche nella nostra Europa abbiamo avuto tanti, troppi attentati terroristici. Dal 1998 a oggi sono state 713 le persone uccise, e 5939 quelle ferite: un 11 settembre dilatato nel tempo e nella spazio tra Parigi, Nizza, Bruxelles, Madrid, Londra, Tolosa, Manchester, ecc.. 
Anche ai primi attentati nel nostro continente giravano vorticosamente ricostruzioni complottiste. Poi, col susseguirsi dei numerosi attentati, i fantasiosi retroscena sono scomparsi per fare posto alla cruda realtà di un islam radicale che ci odia a prescindere. Odia l'occidente come odia i musulmani non allineati. Un tema che dovremmo avere chiaro quando guardiamo al massacro perpetrato dall'ISIS nei paesi islamici ai danni di tutte le religioni.
Ma parlare e condannare l'ISIS è sin troppo facile. Come per la Mafia, non vanno combattuti solo gli appartenenti all'organizzazione, ma anche tutto quel clima di tolleranza, se non di simpatia, verso quel tipo di mentalità. Se non lo faremo, andremo tragicamente incontro a nuovi 11 settembre. Non solo negli USA. Ma anche qui, intorno a noi.


L'Opinione
Tobagi, ricordo di un uomo solo
ancora nell'ombra i complici dei killer
Tobagi, ricordo di un uomo solo<br>ancora nell
Il 28 maggio del 1980 fu ucciso da brigatisti rossi di famiglie "bene" il giornalista Walter Tobagi. Delitto frutto dell'odio, allora come oggi. Cambiano i modi di esprimerlo
Vacanze romane
Vacanze romane
La tentazione grillina di togliere il simbolo alla sindaca Raggi, l’imbarazzo dei pentastellati, l’ipotesi di una lista Conte, la verginità persa
Tav, Salvini 'ringrazia' i seguaci del guru Ponti
Tav, Salvini
Il calcio, un mondo (anche) da rieducare
Il calcio, un mondo (anche) da rieducare
Marcel Vulpis, giornalista ed economista, parte dall’episodio di razzismo avvenuto durante un incontro fra adolescenti, per analizzare lo stato di degrado sociale in cui versa lo sport più amato dagli italiani
Insulti in tv, restiamo umani please
Insulti in tv, restiamo umani please
Tra il giornalista tedesco Ugo Gumpel e Maurizio Belpietro volano gli stracci in diretta tv. Sgarbi durante la trasmissione di Porro insulta, imita e deride Mario Giordano per la voce dal timbro acuto. Ma l'educazione?
Vergogna, nessun rispetto per Stefano
Vergogna, nessun rispetto per Stefano
Orribile fotomontaggio, gira anche nelle chat dei carabinieri. Simbolo dell'odio e di una cattiveria senza limiti. Ma non è un singolo episodio
Il 60 per cento degli italiani vuole la Tav, grillini spaccati
Il 60 per cento degli italiani vuole la Tav, grillini spaccati
Sondaggio del Corriere della Sera. Ma è sorprendente che anche il 39 per cento degli elettori grillini sono favorevoli alle Grandi Opere. Uno choc per Di Maio-Toninelli ancora storditi dalla manistazione Si Tav di Torino
Il pugno di Toninelli
Il pugno di Toninelli
Il ministro delle No Infrastrutture a pugno chiuso dopo il sì al Decreto Genova e al condono edilizio di Ischia, passato con l'aiuto di sei senatori forzisti. Di Maio si scaglia contro Salvini. Conte e il flop sul vertice di Palermo
Asia Bibi, quante vittime dimenticate in tuo nome
Asia Bibi, quante vittime dimenticate in tuo nome
Il ricordo del governatore del Punjab ucciso dopo che aveva criticato il reato di blasfemia e la morte del ministro cristiano per le minoranze che si era battuto per la libertà della donna cristiana
Di Maio aggrappato all'ultimo NO, la Tav
Di Maio aggrappato all
Il vicepremier è corso a Torino per dire che industriali e categorie economiche non lo hanno capito. Lui vuole togliere i fondi alla Tav per darli alla Metro. Gli hanno risposto che è lui a non avere capito nulla. Un No per salvarsi?