A Darnella Frazier uno speciale premio del “Pulitzer”

| L’organizzazione del più celebre premio giornalistico del mondo ha deciso di assegnare uno speciale riconoscimento all’adolescente che ha filmato la morte di George Floyd

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Darnella Frazier, 18 anni, ha sempre detto che quel giorno la sua vita è cambiata: è stata lei, resistendo coraggiosamente alle richieste degli agenti di non farlo, a filmare per intero la lenta e terribile agonia di George Floyd, l’afroamericano ucciso il 25 maggio dello scorso anno dal ginocchio dell’ex agente di polizia Derek Chauvin.

Una scena che le ha provocato incubi notturni e sensi di colpa, in parte superati grazie al supporto di specialisti, ma che le è valso un premio speciale di giornalismo che il comitato del “Pulitzer” ha deciso di assegnarle per il coraggio dimostrato.

Il suo video ha saputo scatenare proteste in tutto il mondo contro il razzismo, ed è stato usato come prova regina nel processo che ha condannato Chauvin, diventando il simbolo assoluto della brutalità della polizia contro gli afroamericani.

Il premio Pulitzer, assegnato dal 1917, è considerata la più alta onorificenza nel mondo del giornalismo e dell’editoria. E secondo il comitato organizzatore, Darnella Frazier l’ha ampiamente meritato per “aver coraggiosamente filmato la morte di un essere umano, evidenziando il ruolo cruciale dei cittadini e dei giornalisti nella ricerca della verità e della giustizia”.

La giovane si è imbattuta nella scena dell’arresto di Floyd casualmente, mentre passeggiava con un cugino nel centro di Minneapolis: in tribunale ha affermato di aver filmato l’incidente con il suo smartphone dopo aver visto “un uomo terrorizzato, che implorava per la sua vita. L’ho sentito ripetere più volte che non riusciva a respirare: era terrorizzato, chiamava sua mamma. Ancora oggi, quando ripenso a George Floyd vedo mio padre, mio fratello, i miei cugini e i miei zii, perché sono neri, e quel poteva esserci uno di loro”.

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