Alcol e tristezze a Westminster

| Un libro di prossima uscita, scritto dalla moglie di un ex parlamentare, svela la rabbiosa reazione del premier David Cameron alla sconfitta della Brexit. E ne ha anche per BoJo

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Non è l’ennesimo diario di una casalinga disperata, ma il racconto di una donna che ha vissuto da una posizione privilegiata il “backstage” della politica del Regno Unito. Sasha Swire, 57 anni, moglie dell’ex parlamentare dei Tory Sir Hugo Swire, ha appena dato alle stampe un libro in cui svela retroscena, anche piccanti, di quel che accade a Westminster e dintorni.

Si intitola “Diary of an MP’s Wife: Inside and Outside Power”, più o meno “diario della moglie di un deputato britannico: dentro e fori il potere”. Un volume, anticipato dal “Times”, che sta facendo tremare gli impettiti palazzi del potere anglosassoni.

L’ex premier David Cameron, per iniziare come si deve, ha dovuto mandare giù un paio di generosi Negroni prima di rassegnare le dimissioni, il 13 luglio del 2016. Ma prima ancora, dimostrando una certa familiarità con gli alcolici, aveva affogato i dolori della Brexit con “infinite bottiglie di vino, whisky e brandy” accompagnate da sigari cubani. Il giorno della sconfitta sancita dal referendum che chiedeva agli inglesi di scegliere fra “Leave” e “Remain”, Cameron ha lasciato Downing Street per raggiungere la propria residenza di Dean, nell’Oxfordshire, e ha chiesto all’allora deputato Hugo Swire e a sua moglie Sasha di raggiungerlo “con un sacco di alcolici”.

Un estratto precedente ricorda anche che durante una lunga passeggiata sulla costa, Cameron chiese a Lady Swire di camminare dietro di lui, perché “quel profumo che indossi mi fa venire voglia di afferrarti e di spingerti tra i cespugli”.

Ma dopo la vittoria della Brexit David Cameron era furioso, ce l’aveva a morte con Boris Jonhson e Michael Gove, “traditori che si erano schierati in favore del Leave” che lui aveva osteggiato, preferendo di gran lunga la permanenza nella UE.

Ma non basta ancora: durante diverse cene, Cameron avrebbe raccontato episodi piccanti dei suoi viaggi di Stato. In Italia, Berlusconi gli aveva mostrato palazzo Grazioli, la sua residenza romana, definita “l’equivalente italiano del numero 10 di Downing Street”. L’attenzione di Cameron si era concentrata su una camera da letto in cui un finto specchio permetteva a chi era nella stanza adiacente di vedere tutto ciò che succedeva sul letto.

Nel libro non ne esce bene neanche Boris Johnson, definito “sfacciato, entusiasta e roboante, ma profondamente triste e solo” in privato, in compenso accompagnato dalla sua compagna Carrie, definita in modo sibillino “una giovane volpe sexy e assai vivace”. BoJo, secondo il libro, è capace di bere “a un ritmo preoccupante” vino e alcolici di discutibile qualità.

Un portavoce di David Cameron ha annunciato che l’ex premier non ha alcuna intenzione di commentare il libro.

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