Assange: per l’estradizione si decide a febbraio

| Al termine udienza per raccogliere i documenti delle parti, il giudice inglese ha fissato per il 25 febbraio prossimo la prima di cinque udienze che decideranno le sorti del fondatore di WikiLeaks

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Saranno cinque udienze, previste a partire dal 25 febbraio del prossimo anno, a decidere sull’estradizione di Julian Assange richiesta dagli Stati Uniti, che lo accusano di diffusione di documenti segreti e la reiterata violazione dell’Espionage Act, la legge americana contro gli atti di spionaggio. Ad un giorno di distanza dalla firma di approvazione sull’estradizione da parte di Sajid Javid, il ministro dell’interno britannico, la decisione finale è stata comunicata dal giudice Emma Arbuthnot della Westminster Magistrates Court dopo l’acquisizione dei documenti delle parti e una prima audizione. Amaro l’unico commento del fondatore di WikiLeaks, che si è rivolto al giudice ricordandole che “Sono in gioco i prossimi 175 anni della mia vita”.

Assange era stato arrestato il 12 aprile scorso a Londra con un blitz nel consolato dell’Ecuador le cui immagini hanno fatto il giro del mondo.

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