Chiude Il Telegrafo

| Dopo un’ipotesi di rilancio mai concretizzata, è arrivata la decisione dell’editore di chiudere lo storico dorso livornese de La Nazione

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Un altro duro colpo per l’editoria italiana: il 1° luglio chiude definitivamente “Il Telegrafo”, il dorso livornese del quotidiano “La Nazione”. Un finale che arriva dopo settimane di trattative sofferte, comunicata in via ufficiale dalla “Società Poligrafici Editoriale” nel corso del tavolo voluto dalla “Regione Toscana”, a cui era presente anche il direttore de Il Telegrafo, Francesco Carrassi. Il motivo della chiusura, lo stesso che sta strangolando uno dopo l’altro tutte le testate italiane, grandi o piccole che siano: appena 700 copie vendute e carichi pubblicitari insufficienti per garantire la sopravvivenza e la dignità professionale ai giornalisti della redazione.

L’azienda, anche per via dell’interessamento dell’assessore al lavoro del Comune di Livorno, ha comunque garantito il “ricollocamento” dei sette giornalisti della redazione attraverso l’edizione online della testata, anche se le preoccupazioni per il trasferimento verso altre redazioni è palpabile. A questo si aggiunge il destino di una decina di collaboratori, costretti a cercarsi un’altra collocazione.

Le pagine di cronaca livornese saranno assorbite dal quotidiano La Nazione.

Già nel 2016, l’editore aveva ventilato l’ipotesi di chiudere il dorso livornese, trasferendo i dipendenti a Pisa. Dopo diverse trattative si era deciso di ritentare con un rilancio che, dicono in tanti, in realtà non c’è mai stato.

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