La diplomazia culturale, più efficace delle guerre

| Un saggio di Gaetano Castellini Curiel, racconta quanto fondamentale sia esportare il proprio patrimonio culturale: durante la Guerra Fredda, l’America l’ha fatto con il Jazz

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L’Editoriale Le Lettere annuncia l’uscita in libreria del volume “Soft Power e l’arte della diplomazia culturale”, opera dell'imprenditore ed esperto di relazioni istituzionali Gaetano Castellini Curiel. Nel libro, Curiel traccia il percorso evolutivo della diplomazia culturale nell'ambito delle politiche di Soft Power, ricostruendo come gli Stati abbiano utilizzato lo scambio di idee, informazioni e arte per sviluppare la propria capacità di attrazione su altri membri della comunità internazionale, influenzandone il comportamento senza ricorrere a strumenti diretti di pressione militare o economica.

Nel corso dei secoli, diverse nazioni hanno compreso l’importanza di “esportare” il proprio patrimonio culturale per consolidare il proprio ruolo geopolitico. Tra questi gli Stati Uniti, ad esempio, quando hanno consapevolmente costruito a fini politici una propria narrazione culturale sul terreno internazionale durante la guerra fredda, utilizzando la musica jazz come strumento di propaganda in Unione Sovietica, o quando le opere di Pollock e di altri espressionisti astratti assursero a manifesto globale di libertà e democrazia. 

Soft Power analizza a fondo questo ed altri momenti della storia della diplomazia culturale creata dai principali protagonisti della scena internazionale, offrendo una nuova chiave di lettura con cui analizzarne i rapporti nei diversi ambiti della cultura, in particolare le arti visive, la musica e il cinema.

Il libro si conclude discutendo l'azione che i diversi "caratteri culturali" nazionali hanno svolto nell’influenzare le scelte di gestione e comunicazione politica e mediatica dell’attuale emergenza pandemica. 

Il saggio di Castellini sollecita la riflessione su come il nostro Paese possa riconquistare il ruolo di riferimento culturale mondiale che ha avuto in diversi momenti della propria storia, ma è anche una piacevole passeggiata di rilettura e scoperta attraverso episodi di storia contemporanea scritti nella memoria di lettori di giornali o spettatori di TG.

Gaetano Castellini Curiel, classe 1969, opera attraverso proprie società di consulenza nel campo delle relazioni internazionali e istituzionali e segue l’implementazione di progetti culturali per conto di imprese e governi. Ha coordinato per conto del Sindaco di Milano la campagna per la candidatura ad ospitare “Expo 2015”, viaggiando in oltre 80 paesi in 18 mesi. È stato Consigliere della “Fondazione per lo Sviluppo dei rapporti fra Italia e Russia”, della “Fondazione Alliance for Africa” e della “Fondazione E4Impact”. 

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