La mano colpevole di Jeffrey Toobin

| Non si era accorto che il collegamento “Zoom” con altri colleghi era ancora attivo, e si è masturbato sotto gli occhi attoniti degli altri ospiti. La CNN e il New Yorker, per cui lavorava, l’hanno sospeso

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Per il prestigioso “New Yorker”, antico periodico statunitense della “Condé Nast”, che oltre a ospitare commenti sociali e politici tratta di saggi, narrativa, satira, poesia e vignette, è una bruttissima figura, forse la peggiore di una gloriosa storia iniziata nel lontano 1925.

Tutta colpa di Jeffrey Toobin, scrittore, giornalista e commentatore legale della testata, che nel corso di un collegamento sulla piattaforma “Zoom” con altri ospiti e l’emittente radio “New York Wnyc”, si è denudato iniziando a masturbarsi come nulla fosse. “Ho fatto un errore imbarazzante e stupido pensando di non essere più in video – ha commentato Toobin – mi scuso con mia moglie, la mia famiglia, i miei colleghi”. A rivelare l’episodio è stato il magazine “Vice”, raccontando lo sgomento degli altri ospiti alla vista del prestigioso politologo in preda ad un bisogno improvviso di piacere “self-made”. Alla ripresa del collegamento, convinto di non essere stato visto, Toobin ha ricominciato a parlare come nulla fosse accaduto, ma la frittata era ormai fatta.

Volto noto della televisione americana, analista legale di diverse emittenti come la CNN, prestigiosa voce da sempre schierata contro le politiche di Donald Trump, nella sua carriera Toobin si è occupato di diversi casi controversi come le molestie sui minori di Michael Jackson, il caso O.J. Simpson e l’indagine sul presidente Clinton. Il giornalista avrebbe chiesto “un periodo di ferie”, ma il settimanale newyorkese e l’emittente di Atlanta hanno fatto di meglio, sospendendolo a tempo indeterminato.

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