Year in Fashion: le tendenze del 2018

| La piattaforma dedicata al fashion Lyst ha analizzato oltre 100 milioni di ricerche online e il comportamento di 80 milioni di utenti per individuare i trend e i fenomeni fashion che hanno caratterizzato l’anno

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A fine anno è tempo di bilanci in tutti i settori e il mondo della moda non fa eccezione. Per tracciare la direzione in cui si sta muovendo il fashion business, www.lyst.it - il motore di ricerca dedicato al mondo della moda - ha curato Year in Fashion 2018, il report annuale che analizza i fenomeni e i trend che hanno caratterizzato il settore durante l’anno. Una sintesi realizzata grazie alla ricca banca dati di Lyst, piattaforma globale scelta nel 2018 da oltre 80 milioni di persone in 120 Paesi per le loro ricerche di accessori, borse e capi di abbigliamento. 

Per redigere il report sono state monitorate 100 milioni di ricerche online a livello globale analizzando le parole chiave, i dati di vendita, le pagine visualizzate e le menzioni sui social media per oltre 5 milioni di prodotti moda di 12.000 e-commerce monomarca e multibrand nel periodo gennaio-novembre 2018. 

I risultati sono stati raccolti in dieci sezioni: Le Tendenze (dalla moda eco-friendly al “back to the 90s”, passando per accessori fluo e “ugly sneaker”), i Top 10 Fashion Influencer (le 10 celebrity che hanno causato un forte incremento di ricerche online e menzioni sui social relative a brand o prodotti fashion),  Top Insta Brand (i brand di moda più popolari su Instagram in base alla ricerche, alle menzioni e ai tag), i Loghi più Ricercati (sulla base delle ricerche, delle vendite e delle menzioni sui social media di prodotti con logo), Most Wanted di Instagram (i 10 prodotti moda più popolari su Instagram in base alle ricerche, alle menzioni e ai tag), Best Seller 2018 (le 10 categorie di prodotti moda più popolari su Instagram), le 10 Scarpe più Desiderate (i modelli più popolari), Top It Bag (le 10 borse più popolari), Rivelazioni 2018 (la selezione dei prodotti bizzarri che hanno fatto impazzire il web). Per finire con i Fashion Moment 2018: dai Golden Globe e dai Mondiali di calcio ai fiori d’arancio “royal” e dei Ferragnez, gli avvenimenti e gli eventi che hanno influenzato le ricerche di brand fashion e prodotti moda.

Ad emergere in particolare l’attenzione alla sostenibilità, il boom della “logo mania” e la potenza crescente dei social media, capaci di consacrare a colpi di “like” brand emergenti - italiani compresi - e di far crescere vertiginosamente le vendite di prodotti di qualunque fascia di prezzo.

Nel 2018 la moda eco-friendly è stata sotto i riflettori in ogni parte del mondo, sia grazie all’endorsement di star internazionali. Quest’anno Lyst ha registrato un aumento del 47% nelle ricerche globali di capi sostenibili, che si sono concentrate in particolare su articoli in pelle vegana, cotone biologico ed econyl.

La logomania

Cominciarono ad apparire all’inizio degli anni Novanta: da un lato la “borghesia” sceglieva Ralph Lauren e i coccodrilli di Lacoste, dall’altro gli amanti del rap vestivano Nike e indossavano tute con le inconfondibili strisce Adidas. Ciò che li accomuna alla generazione Y è la passione per i loghiche oggi devono essere sempre ben in vista (e possibilmente di grandi dimensioni) per non passare inosservati sul feed social. La conferma arriva dalla top 10 dei prodotti più popolari su Instagram nel 2018: al primo posto la classica cintura logo di Gucci,seguita da quella “industrial” di Off-White e dai collant monogram di Fendiche, grazie a una foto di Kim Kardashian, sono andate subito esaurite in tutto il mondo.

L’exploit di Attico

Il 2018 è stato anche l’anno di Attico, realtà italiana che con le sue creazioni sofisticate e contemporanee ha conquistato lo star system e raggiunto il terzo posto nella top 10 dei brand più popolari su Instagram. 

Chiara Ferragni, l’italiana nella top 10 delle influencer

La famiglia Jenner-Kardashian continua a dettare tendenze. Le social star Kylie e Kim sono in vetta alla classifica delle celebrity più influenti del 2018: le ricerche di bikini gialli hanno subito un’impennata dell’81% dopo che Kylie Jenner ha pubblicato una foto in cui ne indossava uno. Anche altre famiglie hanno avuto un grande impatto sul fashion business. Meghan Markle, infatti, non solo è al terzo posto delle celebrity più influenti dell’anno, ma il suo royal weddingha fatto schizzare del 184% le ricerche di “abiti Givenchy”. Non è da meno Kate Middleton: le ricerche relative a Jenny Packham sono quasi triplicate quando la Duchessa ha presentato al mondo il principe Louis indossando un abito rosso della stilista britannica. Non mancano all’appello i Ferragnez: l’abito Dior “convertibile” sfoggiato da Chiara Ferragni al suo matrimonio è responsabile di un +45% nelle ricerche di capi simili. La fashion blogger è al settimo posto nella classifica dei personaggi più influenti del 2018: unica italiana nella top 10, supera anche star della musica e del cinema del calibro di Rihanna e Blake Lively. 

“La rivoluzione digitale ha influenzato radicalmente il fashion business e il modo in cui si fa shopping e il forte impatto che i social media hanno sui consumatori e sui brand non deve essere sottovalutato”, commenta Chris Morton, founder e CEO di Lyst, piattaforma nata a Londra nel 2010. La mission del motore di ricerca è aiutare gli utenti a trovare in modo semplice e veloce prodotti fashion che rispondano ai loro gusti. Tra i principali investitori figura il gruppo francese del lusso LVMH. Nell’anno fiscale 2018 Lyst ha visto i suoi ricavi esterni aumentare del 45% e raggiungere 325 milioni di dollari: attualmente impiega oltre cento dipendenti fra Londra e New York.

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