Ancora morti in nome di Allah attacchi in Finlandia e Russia

| Quattordici vittime sulla Rambla. Allarme Sia: "Ora tocca all'Italia". Espulsi tre fiancheggiatori Isis

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Riassunto. Quattordici morti a Barcellona e Cambrils, due a Turku (Finalndia, accoltellatore arrestato dalla polizia che gli ha sparato alle gambe, tra i feriti anche una turista italiana) , 18 feriti di cui uno grave a Surgut (Russia, terrorista uccido dalla polizia, l'Isis ha rivendicato l'azione), sempre in conto e per conto di Allah. Poi: secondo la Cia, anche l'Italia è nel mirino di Isis. Intercettati messaggi su un sito presente solo su Telegram legato al network del terrore. La frase è questa: ora tocca all'Italia. In Spagna fgoverno centrale e governo catalano si smentiscono l'uno con l'altro. Cellula non ancora smantellata, dice Madrid. Non è vero replica Barcellone. Nel frattempo il presunto autista del Van omicida è ancora libero. Younes Abouyaqoub, 22 anni, marocchino di Ripoll, sobborgo vicino a Barcellona è ricercato in tutta Europa. Potrebbe esser ein Francia o chissà dove. Intanto i morti italiani sulla Rambla salgono a tre. Tra le vittime l'italo-argentina Carmen Lopardo, 80 anni. Gli altri due sono Bruno Gulotta, 35, e Luca Russo, 25.
 "Ho visto il furgone partire di scatto"

Marco A., 46 anni, di Acqui Terme, è rientrato in Italia. Era sulla Rambla con la famiglia, moglie e figlia tredicenne, al momento dell'attentato. La sua testimonianza è interessante perché riguarda i primi momenti della corsa di 600 metri del furgone che precedeva a zig zag cercando di travolgere più persone possibili: "L'ho visto distintamente perchè mi passato vicino, pochi metri, mi sembrava che il guidatore avesse una camicia chiara o beige. Mi ero voltato a vedere perché ho sentito il motore salire su di giri e poi partire quasi di scatto, a pochi metri c'erano due agenti, gli ho visti mentre davano l'allarme. Sentivo il rumore dei corpi contro le lamiere, noi siamo fuggiti in una traversa e ci siamo rinchiusi in un bar, comunque la polizia c'era, eccome, molte le pattuglie a piedi e le auto. Siamo tornati in albergo e ho deciso di rientrare. Non ce la sentivamo più di stare in vacanza". Intanto tre aspiranti jihadisti residenti in Italia, intercettati dalla polizia mentre inneggiavano all'Isis e ai suoi emuli, sono stati identificati e immediatamente espulsi. Sono 270, dal 2015, le espulsioni di presunti fiancheggiatori dei terroristi islamici.

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