Attentato con 600 vittime, giustiziato organizzatore

| Le autorità hanno fucilato Hassan Adan Isaq, 23 anni, esponente di al-Shabaab, uno dei responsabili dell"11 settembre somalo". Ma la gente è delusa: "Paga solo uno, e gli altri?"

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Le autorità somale hanno giustiziato a Mogadiscioun uomo di 23 ann  per aver pianificato un attentato che ha ucciso circa 600 persone e ferito centinaia di altre esattamente un anno fa. E’ stata l’azione criminale più grave da parte dei militanti islamici degli ultimi decenni. Hassan Adan Isaq è stato ucciso da un plotone d'esecuzione alle prime ore di domenica, ha rivelato un giudice militare somalo. L'uomo condannato era un veterano del gruppo estremista al-Shabaab. È stato arrestato a pochi giorni dall'attentato e condannato a morte lo scorso febbraio.

"Ha ucciso centinaia di persone come membro di al-Shabaab e oggi è stato ricompensato con una morte non dolorosa", ha detto il giudice Hassan Ali Nur. Negli ultimi anni le condanne a morte sono state eseguite sempre più spesso nell'instabile stato dell'Africa orientale, con 24 esecuzioni solo nel 2017.

Gli investigatori ritengono che l'obiettivo della bomba, caricata su un camion poi condotto a Mogadiscio prima di essere fermato dalla polizia in un trafficato incrocio nel centro della città, fosse diretta alla zona aeroportuale, dove hanno sede la maggior parte dei militari e delle ambasciate straniere. Il crocevia era molto affollato di studenti, lavoratori e passanti. La bomba esplose accanto a un camion carico di combustibile e a un minibus pieno di scolari.

A Mogadiscio, la reazione all'esecuzione è stata tipepida: "Questo non è sufficiente. Solo una persona è stata giustiziata", ha detto Hasan Mohamud Ali, 21 anni, un residente di Mogadiscio il cui nonno è morto nell'attacco. "Dove sono gli altri che sono stati arrestati per la carneficina del 14 ottobre?".

Anisa Mohamed Mohamed Mohamud, 19 anni, una studentessa universitaria ferita durante l'attentato, ha detto che le indagini del governo sono state inadeguate: "Volevamo più risposte... dove sono gli altri complici che la sicurezza e la polizia hanno detto di aver arrestato? Perché il governo non ha arrestato i capi di al-Shabaab per i loro crimini? È passato un anno e Mogadiscio non è ancora al sicuro".

Abdulahi Dahir Guled, 34 anni, un autista di autobus la cui moglie è morta nell'attacco, ha detto di non aver ricevuto alcuna assistenza governativa. "Come le famiglie delle vittime, ci aspettavamo di ricevere sostegno dal governo. I miei figli non vanno a scuola. Stiamo soffrendo a causa di quell'attacco e nessuno ci aiuta. Il governo non ci ha dato nemmeno un dollaro", ha detto Guled.

Gli analisti sono convinti che al-Shabaab, una delle organizzazioni terroristiche più pericolose del mondo, preoccupata per le reazioni pubbliche non abbia fatto alcuna rivendicazione dell'attacco. Le defezioni ad alto livello dall'organizzazione sono aumentate in seguito ai bombardamenti.

Tuttavia, al-Shabaab raramente si è preoccupata delle vittime civili, infliggendo migliaia di morti nel corso della sua decennale campagna per imporre alla Somalia una versione della sharya islamica. Venerdì scorso, un doppio attentato a un ristorante e a un albergo nella città di Baidoa ha ucciso almeno 16 persone. C'è stata un'ondata di attacchi aerei statunitensi a sostegno delle truppe somale che combattono al-Shabaab, con almeno sei missioni nell'ultimo mese.

Il rappresentante speciale del segretario generale dell'ONU per la Somalia, Nicholas Haysom, ha invitato al-Shabaab ad astenersi dall'uso di ordigni esplosivi. "A causa della natura indiscriminata degli attacchi IED, la maggior parte delle vittime sono solitamente civili innocenti, uomini, donne e bambini. Nessun fine politico può mai essere servito dall'uccisione casuale di civili", ha detto.

Il bombardamento è stato descritto come "l'11 settembre somalo". Testimoni hanno descritto un'area delle dimensioni di due o tre campi da calcio dove gli edifici sono stati rasi al suolo.

 

 

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