ATTENTATORE UCCISO NOTO ALLA POLIZIA ISIS RIVENDICA AZIONE SUI SITI RADICALI

| SPARATORIA SUGLI CHAMPS ELYSEES. ARRESTATI ANCHE I FAMILIARI DEL TERRORISTA

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Attacco nel cuore di Parigi, sugli Champes Elysees, a colpi di kalashnikov: ucciso un poliziotto, morto anche l'assalitore. Altri due agenti sono rimasti feriti. Potrebbero esserci dei complici dell'aggressore in fuga. Il Presidente della Repubblica, François Hollande, parlando in diretta tv, ha dichiarato: "È terrorismo". L'Isis, secondo quanto riferito dal sito Site, avrebbe rivendicato l'attentato. 

Ecco quanto sarebbe accaduto, sulla base delle prime ricostruzioni.

"L'assalitore ha aperto il fuoco contro il furgone della polizia - ha riferito il portavoce del ministero dell'Interno, Pier re-Henry Brandet -Poi ha cercato di fuggire a piedi, prima di essere ucciso". Il Site intel group, agenzia specializzata nel monitoraggio delle fonti legate al radicalismo islamico sul web, pubblica la rivendicazione di Daesh, nella quale si indica come l'aggressore Abu Yusuf al-Beljiki, Abu Yusuf il belga. Secondo quanto riferito dal portavoce del ministero dell'Interno francese, Pierre Henry Brandet, l'attentatore sarebbe sceso da un veicolo e avrebbe cominciato a sparare con i kalashnikov contro un furgone della Polizia di pattuglia in sosta. Uno degli agenti è morto sul colpo, mentre due sono rimasti gravemente feriti. Il ministero dell'Interno fin da subito ha parlato di terrorismo e il bersaglio di questo attacco era proprio la Polizia. Non è però esclusa nessuna pista. Secondo la rete Bfmtv, l'assalitore ucciso avrebbe annunciato su Telegram l'intenzione di uccidere dei poliziotti.
La sparatoria è avvenuta all'altezza del civico 104 degli Champs Elysees, nei presi del grande magazzino Marks & Spencer. Solo due giorni fa a Marsiglia sono state arrestate due persone in procinto di preparare un attentato. La tensione in Francia rimane altissima.


La polizia francese ha preso in custodia tre familiari dell'attentatore ucciso nella sparatoria con la polizia nell'attacco militante islamico costato di ieri sera la vita a un poliziotto a Parigi.

Lo riferisce una fonte legale. 

Intanto, un uomo che le autorità belghe avevano segnalato alla Francia per un possibile coinvolgimento nell'attacco si è consegnato alla polizia di Anversa, secondo l'agenzia di stampa 'Belga'.

Parlando alla radio 'Europe 1' dopo la sparatoria sugli Champs Elysees, il portavoce del ministero dell'Interno Pierre-Henry Brandet aveva detto che un secondo uomo è stato identificato dalle forze di sicurezza belghe e segnalato alle autorità.

L'attentato, rivendicato dallo Stato islamico, offusca l'ultimo giorno di campagna elettorale per le presidenziali, con il centrista Emmanuel Macron che mantiene lo status di favorito nei sondaggi. Oggi la candidata di estrema destra Marine Le Pen ha chiesto che la Francia ripristini immediatamente i controlli alle frontiere e proceda all'espulsione degli stranieri che compaiono nelle liste dei servizi di intelligence.

Nell'attentato sono rimasti feriti altri due poliziotti. 

Il presidente François Hollande ha detto di essere convinto che l'omicidio "codardo" sia un atto di terrorismo. 

La strada che porta all'Arco di Trionfo ieri sera era affollata di parigini e turisti pronti a godersi una serata primaverile, ma la polizia ha rapidamente sfollato la zona, che è rimasta deserta tutta la notte, se si escludono agenti pesantemente armati e veicoli della polizia.

 

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