Australia, lockdown per 300mila persone

| Alcune zone periferiche di Melbourne tornano sotto il blocco per arginare la comparsa di 73 nuovi casi che fanno tenere l’inizio di una seconda ondata

+ Miei preferiti
L’incubo coronavirus torna a preoccupare l’Australia, dopo mesi in cui la pandemia sembrava sotto controllo con numeri quanto meno confortanti: 7.290 casi accertati e 104 morti. Ma nelle scorse ore, le autorità sono state costrette a mettere in lockdown 36 zone della periferia di Melbourne, capitale dello stato di Victoria, bloccando nelle proprie abitazioni circa 300mila persone. Il provvedimento, per il momento, si limita ad un mese, tempo che le autorità sperano sufficiente per arginare l’impennata di 73 nuovi casi che fanno temere una seconda ondata. Secondo le autorità sanitarie, la causa sarebbe da ricercare in raduni familiari e feste che hanno favorito i contagi. I residenti delle zone circoscritte potranno uscire per fare la spesa, per visite mediche, per motivi di lavoro o esercizio fisico. Nelle zona interessate, le autorità hanno istituito presidi per garantire testa gratuiti ai residenti.

“Registriamo un aumento dei casi, ma si trovano quasi tutti in un’area geografia ben definita – ha commentato Paul Kelly, uno dei responsabili della task force sanitaria – la maggior parte si concentra in alcuni gruppi familiari e all’interno di un hotel utilizzato per le quarantene di australiani di ritorno dall’estero. Questo ci porta a pensare che al momento non si tratti di un problema diffuso, ma è comunque necessario intervenire con fermezza”.

Con il nuovo lockdown, le catene di supermercati sono nuovamente costrette a fare i conti con la razzia di carta igienica, il cui acquisto è stato ancora una volta contingentato.

Mondo
Cina, lo scandalo della coppia di attori e dei figli surrogati
Cina, lo scandalo della coppia di attori e dei figli surrogati
L’attrice e modella Zheng Shuang, è stata accusata dall’ex compagno Zhang Heng di averlo abbandonato negli Stati Uniti con i due figli nati da madri surrogate. E in Cina è esplosa la polemica
Ex allenatore sudcoreano condannato per violenza sessuale
Ex allenatore sudcoreano condannato per violenza sessuale
Il caso Cho Jae-beom è forse solo la punta dell’iceberg dell’ambiente sportivo sudcoreano. Ad accusarlo di stupro diverse atlete, fra cui la campionessa di pattinaggio di velocità su pista Shim Suk-hee
Thailandia: condannata a 43 anni per lesa maestà
Thailandia: condannata a 43 anni per lesa maestà
Una sentenza senza precedenti che alza il livello delle proteste nel Paese asiatico, sempre più convinto della necessità di una profonda riforma della monarchia
Hong Kong, 53 attivisti dell’opposizione arrestati
Hong Kong, 53 attivisti dell’opposizione arrestati
Nella più dura rappresaglia messa in atto dalla nuova legge sulla sicurezza è stato arrestato anche un avvocato americano. Il caso potrebbe scatenare nuove tensioni fra Washington e Pechino
2021, l’anno delle cospirazioni
2021, l’anno delle cospirazioni
Mentre il mondo spera nel vaccino, migliaia di siti e profili spacciano teorie cospirazioniste influenzano milioni di persone. Dopo la campagna contro Bill Gates ora ci sarebbe una lucertola che comanda segretamente il pianeta
Natale nello spazio
Natale nello spazio
Mentre la FAA autorizza il volo commerciale di Santa Claus, gli astronauti a bordo della ISS pensano al pranzo natalizio
Cina, a processo la killer in fuga da 20 anni
Cina, a processo la killer in fuga da 20 anni
Dal 1999, Lao Rongzhi sfuggiva alla giustizia cinese: è accusata degli omicidi di 7 persone, commessi insieme all’allora fidanzato Fa Ziying, condannato a morte e giustiziato
Pakistan, mano pesante contro le violenze sessuali
Pakistan, mano pesante contro le violenze sessuali
Dopo le proteste popolari, il governo ha varato un pacchetto di misure che introduce la castrazione chimica e rende più pesanti le condanne previste, che possono arrivare alla pena di morte
Putin: «Se avessimo deciso di ucciderlo, Navalny sarebbe morto»
Putin: «Se avessimo deciso di ucciderlo, Navalny sarebbe morto»
In una conferenza stampa, il presidente russo affronta diversi argomenti spinosi, a cominciare dal caso dell’attivista avvelenato con il gas nervino. Sfiora le elezioni americane e svela di non avere ancora deciso se ricandidarsi
650 kg di cocaina su una barca fantasma
650 kg di cocaina su una barca fantasma
Si è arenata su una spiaggia delle Marshall Islands, nell’oceano Pacifico, senza nessuno a bordo. Secondo le autorità potrebbe essere rimasta in mare forse due anni