Australia: stuprato dal branco a 5 anni

| Quattro ragazzini con meno di 13 avrebbero violentato un bambino sulla spiaggia di Napranum, nel Queensland, non distante da una comunità aborigena. Non è il primo episodio, e la tensione sale

+ Miei preferiti
L’Australia è sotto shock per una notizia che da giorni campeggia sulle prime pagine dei media locali: un branco di ragazzini avrebbe violentato un bimbo riducendolo in fin di vita.

È accaduto sulla spiaggia di Napranum, non distante dall’omonima comunità aborigena che ospita un migliaio di persone, dove quattro ragazzini con meno di 13 anni avrebbero aggredito e violentato un bambino di 5 anni, trasportato in gravi condizioni in elicottero all’ospedale di Cairns, a circa 800 km dal luogo dell’agguato. La notizia sta facendo riesplodere le tensioni all’interno della comunità, dove è ancora vivo il ricordo di un episodio analogo avvenuto nel 2006, quando una bimba di 10 anni fu violentata da 9 uomini tra i 13 ed i 25 anni. Tutti ammisero la propria colpevolezza, ma nessuno è mai finito in galera per via di una discussa sentenza che bollava il rapporto come “consensuale”. Purtroppo non si tratta di casi isolati: lo scorso marzo, un uomo di 27 anni è stato condannato a 13 anni di prigione per aver stuprato una bambina di 2 anni a Tennant Creek, causandole gravi lesioni interne. Nel 2016, uno studio della Griffith University diretto dal professor Stephen Smallbone ha esaminato i casi di abusi sessuali nelle comunità indigene del North Queensland, svelando che i crimini di natura sessuale si verificano con un tasso di 6,6 volte superiore a quello del resto dello Stato, con un’età media delle vittime di appena 14 anni. Il rapporto ha anche rivelato l’allarmante grado di diffusione di malattie sessualmente trasmissibili, per ben 56 volte superiori alla media dello stato.

I presunti colpevoli dell’agguato, arrestatati dalla polizia, “saranno trattati secondo le disposizioni di legge sulla giustizia giovanile”, ha commentato Katarina Carroll, commissario di polizia del Queensland.

Mondo
L’inferno di Beirut
L’inferno di Beirut
L’esplosione di un deposito di nitrato di ammonio scuote la capitale libanese: centinaia di morti e feriti. Il presidente un’inchiesta immediata, mentre Trump lancia il sospetto di un attentato. Solidarietà e aiuti da tutto il mondo
Beirut: la «bomba galleggiante»
che faceva paura
Beirut: la «bomba galleggiante»<br>che faceva paura
Il carico di nitrato di ammonio sequestrato ad un cargo russo era stato più volte segnalato, ma ignorato dalla burocrazia
Il ritorno delle teorie cospirazioniste,
dal Pizzagate a QAnon
Il ritorno delle teorie cospirazioniste,<br>dal Pizzagate a QAnon
La prima circola da tempo in America, e vorrebbe politici come Hillary Clinton coinvolti in un traffico di esseri umani che ha base in una pizzeria. La seconda è una dottrina di estrema destra che inneggia al potere del “deep state”
India, la doppia vita del medico serial killer
India, la doppia vita del medico serial killer
Un medico ayurvedico indiano travolto dai debiti, entra nel giro del traffico d’organi e individua nei giovani tassisti i corpi migliori da svuotare. Ha confessato oltre 50 omicidi
Kim Yong un:
«Mai più guerre grazie all’atomica»
Kim Yong un:<br>«Mai più guerre grazie all’atomica»
Il leader nordcoreano convinto di aver messo il suo Paese al riparo da intromissioni straniere grazie al massiccio armamento balistico nucleare. Timide aperture verso un nuovo summit con Trump
USA-Cina, la nuova guerra fredda
USA-Cina, la nuova guerra fredda
Ai rapporti diplomatici vicini ai minimi storici, si aggiungono provocazioni come le rispettive chiusure di due consolati, uno in America e l’altro in Cina. Timori per un nuovo conflitto
El Chapo spera nell’appello
El Chapo spera nell’appello
Il team legale che difende l’ex capo del cartello di Sinaloa mostra ottimismo: “Potrebbe uscire di galera”. Ma la replica della giustizia americana non lascia molte speranze: “Ci sono montagne di prove che lo incastrano per sempre”
Suicida una giovane triatleta sudcoreana
Suicida una giovane triatleta sudcoreana
Choi Suk-hyeon era vittima di abusi da anni: la picchiavano e la umiliavano fin quando non ha retto più. Il compitato olimpico nega, ma il caso finirà per avere conseguenze molto pesanti
Australia, lockdown per 300mila persone
Australia, lockdown per 300mila persone
Alcune zone periferiche di Melbourne tornano sotto il blocco per arginare la comparsa di 73 nuovi casi che fanno tenere l’inizio di una seconda ondata
Muore mentre assiste allo stupro delle nipoti
Muore mentre assiste allo stupro delle nipoti
Una donna di 71 anni costretta ad assistere alla violenza di un uomo sulle tre nipoti, è morta per attacco cardiaco. Le violenze contro donne e bambini in Sudafrica hanno raggiunto livelli di guardia