BARCELLONA ATTACK 13 MORTI 2 ITALIANI UCCISI 5 TERRORISTI

| +++++BREAKING NEWS+++++UCCISI QUATTRO TERRORISTI A CAMBRILS AVEVANO CINTURE ESPLOSIVE. SCOPPIO AD ALCANAR. TRA LE VITTIME UN ITALIANO. ALESSIO STAZI: VIVO PER MIRACOLO. PRESI TRE MAROCCHINI UNO HA NOLEGGIATO IL FURGONE. MANCA ANCORA L'AUTISTA. ESPL

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++++++DIRETTA BARCELLONA ATTACK ore 5.51 +++++La polizia ha arrestato un uomo di origine marocchina, Driss Oubaki, 28 anni. E' con il suo permesso di soggiorno che è stato noleggiato il furgone usato per fare strage di passanti. Non è chiaro se facesse parte del commando assassino. Forse i suoi documenti sono stati usati dal fretello Moussa, 18 anni, arrivato in Spagna pochi giorni fa. S'è presentato spontaneamente dalla polizia per dire che gli erano stati rubati i documenti e il permesso di soggiorno.
UN'ALTRA VITTIMA ITALIANA
Dopo Bruno Gulotta, 35 anni, di Legnano anche Luca Russo, di Bassano del Grappa. Tre tedeschi e due belgi.


"Sono Driss Oukabir": si è presentato spontaneamente che da ore viene dato come l'attentatore di Barcellona e di cui si era anche diffusa la notizia dell'arresto. Il furgone usato nell'attentato sulla Rambla risultava infatti affittato da lui, per questo la polizia ne aveva diffuso identità e foto.  Ha deciso di presentarsi al commissariato di Ripoll (Girona), dove è residente.

A riferirlo è il quotidiano La Vanguardia. Il sindaco della località, Jordi Munell, ha confermato al quotidiano che l'uomo che si è presentato in questura è Driss Oukabir. Munell ha anche aggiunto che il 28enne, di origine marocchina, ma di nazionalità spagnola, è ben conosciuto nella località. Ma come mai il marocchino hs aspettato così tanto prima di denunciare il furto dei documenti? Il sospetto è che l'attentatore possa essere suo fratello minore. A Cambrils, 300 km da Barcellona, secondo attacco. la polizia intercetta altri quattro terroristi e li uccide. Indossavano cinture esplosive. Hanno ferito sette persone, una è gravissima. Ad Alcanar esplodono bombole di gas all'interno di un palazzo. E' il terzo attentato. identificati gli altri due terroristi armati, smentita la notizia che vi sarebbero in ostaggio clienti e personale in un ristorante turco del mercato della Boqueria, sulla Rambla, lo riferisce la tv pubblica Rtve ma la notizia è stata non confermata dalla polizia. All'appello manca l'autista del Van che inseguiva i passanti sulla Rambla per ucciderli ad uno ad uno. Blindate le frontiere con la Francia. Una parte del commando aveva appoggi nelle regioni dell'Ovest. Attentato pianificato da mesi, vane le misure di prevenzione messe in atto dal governo spagnolo. Il premier Rajoy: "Appello all'unità, fondare un partito anti-terrorismo".
ITALIANO TRA LE VITTIME
Tre le vittime quasi certamente un italiano di 35 anni BRUNO GULOTTA di Legnano. Compare nella lista dei morti, investiti e uccisi da un van che s'è scagliato volontariamente contro la folla della Ramblas. Sono in corso verifiche con la Farnesina per verificare le notizie diffuse da turisti via social sulla presenza di altre vittime o feriti gravi ricoverati negli ospedali catalani. La Rambla, simbolo di Barcellona,  è stato transennata ed evacuata. Il terrorista, e forse con lui altri due complici, ha abbandonato il furgone e sarebbe fuggito a piedi. E' sulla parte centrale del celebre viale del centro di Barcellona, percorso da numerosi turisti, e si è schiantato contro una edicola all'altezza dell'incrocio con Carrer Bonsucces dopo avere investito una decina di persone. La tv pubblica Rtve aveva mostrato una immagine con alcune persone stese a terra. Mobilitati tutti gli ospedali della città, mentre la polizia sta ancora presidiando la zone dove si presuame siano nascosti gli assassini seguaci dell'Isis. Alle spalle, ormai è certo, una vasta e ramificata organizzazione.
NUMERO DI EMERGENZA FARNESINA
L'ambasciata
 italiana a Madrid emana un comunicato avvertendo tutti i connazionali in zona sul da farsi: "Avviso ai connazionali. Si comunica che, per richieste di informazioni relative all'emergenza in corso a Barcellona, è attivo il seguente numero del Consolato Generale d'Italia a Barcellona: 0034 934 677 306". 
Subito si è messa al lavoro anche l'unità di crisi della Farnesina attraverso la verifica della presenza di connazionali italiani sul posto.

Le prime testimonianze. Mariella S., torinese, era con un gruppo di turisti in visita a Barcellona: "Abbiamo visto un minibus aumentare la velocità e poi colpire i passanti, siamo fuggiti in una vIa laterale e la gente ci ha messo al sicuro. Voglio ringraziare queste persone, eravamo tutti in preda al panico. Davanti a noi c'erano altri italiani, mi sembra toscani. Erano a pochi metri dalle persone ferite a terra...", In tanti hanno raccontato sui social le loro testimonianze in diretta.
ALESSIO STAZI SU FACEBOOK : "PUNTATO DAL CAMION"
"Sono chiuso in un bar ad un paio di km dalla rambla, tutto si sta svolgendo a pochi metri da casa mia e per questo non posso tornare a casa ed ho poca batteria per rispondere a telefonate e messaggi. 

È stato terribile. É stato terribile percepire di essere nel mirino, puntato dal camion, é stato terribile vedere persone colpite volare via di fronte a me, é stato terribile scappare via con la paura di essere uccisi, é stato terribile chiudersi in un negozio pensando che se gli attentatori lo avessero assaltato saremmo stati senza scampo. È terribile ora non capire cosa succede, non sapere da dove iniziare a chiamare tutti quelli che conoscono che vivono qui. 

Al momento ho una rabbia infinita che non sa spiegare come si possa attentare così alla vita umana; ma allo stesso tempo una rabbia infinita verso la polizia spagnola che sta sulla Rambla, precisamente quelle pattuglie, sempre pronte e presenti per una quantità infinita di stronzate: dal pischelletto che va in giro in bici sulla rambla, al turista che beve una bottiglia, al pakistano che vende selfiestick, quello che tira la cartaccia, al ragazzo di colore che non può vendere un paio di scarpe come se fosse un crimine... e quando si tratta di fermare un camion che investe chiunque non c'è stato un poliziotto che lo ha fermato all'inizio della rambla o abbia sparato un solo colpo prima che iniziasse ad investire gente.

Uno shock.

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