Boeing inizia a risarcire le vittime

| Alle famiglie delle 346 delle persone morte nei due schianti del 737 Max, l’azienda ha previsto un risarcimento di 144.500 dollari. Ma per qualcuno è solo una strategia di marketing

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Il fondo per l’assistenza finanziaria della “Boeing” riservato ai parenti delle vittime è pronto a versare la metà di un impegno di 100 milioni di dollari “per affrontare i bisogni della famiglia e della comunità di coloro che sono stati colpiti dalle tragedie”. Boeing ha detto che l’altra metà del fondo sosterrà l’istruzione e l’emancipazione economica nelle comunità colpite.

Il risarcimento è stato calcolato in 144.500 dollari alle famiglie di ognuna delle 346 vittime del Lion Air Flight 610 e del volo 302 dell’Ethiopian Airlines Flight 302, precipitati a pochi mesi di distanza l’uno dall’altro.

Nel mese di luglio, Boeing ha assunto gli avvocati Kenneth Feinberg e Camille Biros per individuare una formula risarcitoria e determinare la distribuzione del denaro.

Secondo Dennis Muilenburg, Ceo della Boeing, l’apertura del fondo “è un passo importante nei nostri sforzi per aiutare concretamente le famiglie colpite. Le recenti tragedie di 737 MAX pesano pesantemente su tutti noi”.

Ma la notizia del fondo non è piaciuta a molti parenti delle vittime. Bob Clifford, che rappresenta decine di famiglie colpite dall’incidente della Ethiopian Airlines del marzo 2019, ha bollato l’offerta di indennizzo “falsa e vaga”. Se la Boeing vuole realmente dare un sollievo reale alle famiglie, dovrebbe lavorare con i partner assicurativi della Ethiopian Airlines per accelerare i rimborsi alle famiglie. Invece, stanno rendendo le cose più difficili”.

Secondo Michael Stumo, il padre Samya, morta nell’incidente della Ethiopian Airlines, l’annuncio della Boeing “sembrava più una trovata da pubbliche relazioni. Non hanno mai contattato le famiglie per discutere quali sono le reali necessità”.

Un portavoce di Boeing ha aggiunto che chi accetta i fondi non sarà in alcun modo tenute a rinunciare al diritto di intentare un’azione legale contro l’azienda. I 737 Max jet della Boeing sono stati messi a terra in tutto il mondo lo scorso marzo, dopo che il volo 302 dell’Ethiopian Airlines si è schiantato a pochi minuti dal decollo uccidendo tutte le 157 persone a bordo. L’incidente è accaduto cinque mesi dopo la tragedia del Lion Air Flight 610 dell’ottobre 2018: tutte le 189 persone a bordo sono state uccise.

La compagnia sta affrontando diverse cause legali e indagini federali relative al 737 Max, e non è chiaro quando l’aereo, il modello più venduto della Boeing, sarà nuovamente autorizzato a volare. Parlando ad una riunione degli investitori all’inizio di questo mese, un portavoce dell’azienda ha confermato che il ritorno del 737 Max potrebbe avvenire per gradi. L’azienda ha espresso la speranza che l’aereo sia autorizzato al volo all’inizio di ottobre.

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