Francesco e gli Indios dell'Amazzonia

| Dopo i Mapuche un altro momento storico nella visita del Papa in Cile e Perù. Per la prima incontra i nativi delle foreste più sperdute e isolate. Confermata la messa per i Mapuche

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Domani inizia uno dei viaggi pastorali più difficili e affascianti per Francesco. in Cile e Perùl'incontro con le popolazioni mapuche cilene. Messa a Temuco, in Cile mercoledì 17 gennaio per i popoli indigeni della regione. Con questa preghiera "Dio onnipotente ed eterno, ti preghiamo per i nostri popoli indigeni e in particolare per il nostro popolo mapuche, perché fedele alla sua cultura e alle sue tradizioni, contribuisca con la sua sapienza ancestrale al vero sviluppo della nostra regione". In Perù, Puerto Maldonadopapa Francesco per la prima volta entrerà in contatto con le comunità dell'Amazzonia: alle 10 di venerdì 19 gennaio Verso le 11 incontro con le comunità native.  



PAPA FRANCESCO IN CILE

Lunedì 15 gennaio 2018
ROMA - SANTIAGO
8.00 Partenza in aereo da Roma/Fiumicino per Santiago
20.10 Arrivo all’aeroporto internazionale di Santiago
Cerimonia di benvenuto
21.00 Arrivo del Santo Padre alla Nunziatura Apostolica

Martedì 16 gennaio 2018
SANTIAGO
8.20 Incontro con le Autorità, con la Società civile e con il Corpo Diplomatico nel Palacio de la Moneda
9.00 Visita di cortesia al Presidente nel Salon Azul del Palacio de la Moneda
10.30 Santa Messa nel Parque O’Higgins
16.00 Breve visita al Centro Penitenciario Feminino di Santiago
17.15 Incontro con i Sacerdoti, Religiosi/e, Consacrati e Seminaristi nella Cattedrale di Santiago
18.15 Incontro con i Vescovi nella Sagrestia della Cattedrale
19.15 Visita privata al Santuario di San Alberto Hurtado, SJ
Incontro privato con i sacerdoti della Compagnia di Gesù

Mercoledì 17 gennaio 2018
SANTIAGO-TEMUCO-SANTIAGO
8.00 Partenza in aereo dall’aeroporto di Santiago per Temuco
10.30 Santa Messa nell’aeroporto di Maquehue
12.45 Pranzo con alcuni abitanti dell’Araucanía nella casa “Madre de la Santa Cruz”
15.30 Partenza in aereo dall’aeroporto di Temuco per Santiago
17.00 Arrivo all’aeroporto di Santiago
17.30 Incontro con i giovani nel Santuario di Maipú
18.30 Trasferimento in auto chiusa alla Pontificia Università Cattolica del Cile
19.00 Visita alla Pontificia Università Cattolica del Cile

Giovedì 18 gennaio 2018
SANTIAGO-IQUIQUE-LIMA
8.05 Partenza in aereo dall’aeroporto di Santiago per Iquique
10.35 Arrivo all’aeroporto internazionale di Iquique
11.30 Santa Messa nel Campus Lobito
14.00 Pranzo con il Seguito Papale nella “Casa de retiros del Santuario Nuestra Señora de Lourdes” dei Padri Oblati
16.45 Arrivo all’aeroporto di Iquique
Cerimonia di congedo
17.05 Partenza in aereo dall’aeroporto di Iquique per Lima


PAPA FRANCESCO IN PERÙ

17.20 Arrivo all’aeroporto di Lima
Cerimonia di benvenuto

Venerdì 19 gennaio 2018
LIMA-PUERTO MALDONADO-LIMA
8.30 Partenza in aereo da Lima per Puerto Maldonado
10.15 Arrivo all’aeroporto di Puerto Maldonado
10.30 Incontro con i popoli dell'Amazzonia nel Coliseo Regional Madre de Dios
11.30 Incontro con la popolazione nell’Istituto Jorge Basadre
12.15 Visita all’Hogar Principito
13.15 Pranzo con i rappresentanti dei popoli dell’Amazzonia nel Centro Pastorale Apaktone
14.35 Partenza in aereo per Lima
16.10 Arrivo all’aeroporto di Lima
16.20 Visita alla Cappella della Base Aerea
16.45 Incontro con le Autorità, con la Società civile e con il Corpo Diplomatico nel Cortile d’Onore
17.15 Visita di cortesia al Presidente nel Salone degli Ambasciatori del Palacio de Gobierno


17.55 Incontro privato con i membri della Compagnia di Gesù nella chiesa di San Pedro

 

Dopo gli attentati alle chiese cattoliche nel territorio dei Mapuche, Francesco sta per arriva in Sud America. E così renderà un omaggio alla comunità degli Indios Mapuche. In una nota del Faro di Roma, Mario Castellano, spiega bene il senso di una mossa attssa ma non formale: "Popolazione maggioritaria nella parte meridionale del Paese, recandosi a Temuco, città che di essa è tradizionalmente considerata il capoluogo, nei suoi dintorni, a Parral, nacque Neftalì Ricardo Reyes Basoalto, meglio noto come Pablo Neruda, grande poeta cileno e voce degli indigeni, qui ci sarà l'incontro". Poi: "...Furono i Salesiani ad ergersi a difensori delle popolazioni autoctone contro le Autorità federali. Esiste, nell’ambito del movimento indigenista americano, una componente estremista che identifica nel Cristianesimo un portato del dominio coloniale e si propone di estirpare questa religione per ripristinare i culti precolombiani: il Presidente Chavez pare avesse incoraggiato questa tendenza, benché in Venezuela le componenti della popolazione siano essenzialmente quella di origine europea e quella di origine africana, risultando molto minoritaria la presenza indo americana...Il Papa dedicando una parte rilevante del suo tempo e della sua attenzione ad una componente numericamente minoritaria della popolazione cilena, ha comunque voluto renderle omaggio e renderle giustizia. Noi propendiamo però a credere ad una provocazione messa in atto da chi vede nell’indigenismo del Papa una minaccia per la concezione eurocentrica del Cristianesimo e della Chiesa, e tende dunque a mettere in cattiva luce i suoi interlocutori privilegiati, cioè gli Indios.

Non è comunque possibile un rovesciamento delle tendenze di fondo del Magistero papale: Bergoglio ha scelto di schierare la Chiesa dalla parte del Meridione del mondo, un’area di cui l’America Latina è parte decisiva, specialmente nelle sue componenti di origine non europea".

Il Papa renderà un omaggio non formale a Temuco, città capoluogo: nei suoi dintorni, a Parral, nacque Pablo Neruda, grande poeta cileno e voce degli indigeni. Ancora: Furono i Salesiani ad ergersi a difensori delle popolazioni autoctone contro le Autorità federali...Nell’ambito del movimento indigenista americano, una componente estremista che identifica nel Cristianesimo un portato del dominio coloniale e si propone di estirpare questa religione per ripristinare i culti precolombiani: il Presidente Chavez pare avesse incoraggiato questa tendenza, benché in Venezuela le componenti della popolazione siano essenzialmente quella di origine europea e quella di origine africana, risultando molto minoritaria la presenza indo americana". 

Tre sono stati gli attentati contro altrettante chiese cattoliche in diversi punti di Santiago del Cile, attacchi collegati alla visita di papa Francesco che è atteso nella capitale cilena lunedì. Confermat la matrice anarco-terrorista, per sottolineare appunto la questione dei Mapuche (le terre contese tra Chile Argentina) e la morte dell'attivista Santiago Maldonado. Lo scrive il sito del quotidiano cileno La Nacion. Il primo attentato, compiuto con ordigni incendiari, avev preso di mira la parrocchia Santa Isabel de Hungría. Sul posto gli autori dell’attacco hanno lasciato dei pamphlet con slogan antigovernativi, o di appoggio alla causa mapuche e uno di minaccia al pontefice nel quale si segnala che “le prossime bombe saranno collocate sotto la tua veste”.Il secondo attacco si è verificato intorno alle 3,30 nella cappella Emmanuel e un terzo verso le 4 nella cappella di Cristo Vencedor. In entrambi i casi sono stati utilizzati ordigni esplosivi che hanno causato danni. Un quarto attentato sarebbe stato perpetrato alla parrocchia Santuario de Cristo Pobre, alla periferia della capitale cilena ma gli inquirenti devono ancora accertare se si sia trattato di un attacco deliberato. La presidente Michelle Bachelet ha definito come “molto strana” la serie di attacchi alle chiese.La presidente ha detto che la gente ha diritto a manifestare contro la visita del Papa, ma in maniera pacifica.

 

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Francesco e gli Indios dellAmazzonia - immagine 1
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