Cina, a processo la killer in fuga da 20 anni

| Dal 1999, Lao Rongzhi sfuggiva alla giustizia cinese: è accusata degli omicidi di 7 persone, commessi insieme all’allora fidanzato Fa Ziying, condannato a morte e giustiziato

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Lao Rongzhi, 46 anni, è comparsa lunedì presso il tribunale popolare intermedio di Nanchang, provincia di Jiangxi. È accusata di sequestro di persona e omicidio di sette persone, tra cui l’uomo d’affari Xiong Qiyi, incontrato in un nightclub e attirato in un appartamento dove sarebbe stato ucciso. Subito dopo, insieme al complice Lao sarebbe entrata nell’appartamento dell’uomo per svuotarlo, uccidendo la moglie e la figlia.

Il quotidiano “Beijing Youth Daily” racconta che la donna “ha chiesto perdono alle famiglie delle vittime” e dichiarato di essere stata anche lei una vittima, “costretta ad aiutare il suo fidanzato, Fa Ziying”. L’uomo era stato arrestato nel luglio 1999, condannato per sette omicidi e giustiziato nel dicembre dello stesso anno: per regolare i propri conti con la giustizia mancava solo Lao Rongzhi, capace per vent’anni di sfuggire alla polizia.

“I due erano complici e avevano una chiara suddivisione dei compiti: insieme hanno commesso rapine, sequestri di persona e omicidi intenzionali nelle città di Nanchang, Wenzhou, Changzhou e Hefei”. Secondo il racconto di Lao alla corte, i metodi di Fa erano “molto crudeli” e nel corso della relazione – durata tra il 1996 ed il 1999 - anche lei è stata costretta a subire abusi fisici e mentali, più due aborti spontanei. “Spesso mi picchiava e minacciava di sterminare la mia famiglia se avessi provato a lasciarlo: non volevo uccidere nessuno, volevo solo vivere”.

Dopo l’arresto del compagno, Lao ha usato diversi pseudonimi e nomi falsi per far perdere le proprie tracce: si spostava spesso cambiando città e guadagnandosi da vivere con lavori part-time in locali spesso equivoci. Si sarebbe sottoposta anche ad un intervento chirurgico per modificare il suo aspetto fisico ed evitare l’arresto. È stata individuata e arrestata nel novembre dello scorso anno in un centro commerciale di Xiamen.

Zhu Dahong, la moglie di una delle vittime di Lao, ha detto che è “difficile concedere il perdono, il dolore che abbiamo sofferto negli ultimi due decenni non può essere spazzato via in un attimo”.

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Cina, a processo la killer in fuga da 20 anni - immagine 1
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