Colpo di Stato in Sudan

| I militari hanno circondato il palazzo presidenziale: il presidente Omar al-Bashir si sarebbe dimesso: teme di finire sotto processo per genocidio. A guidare la protesta una donna misteriosa

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L’hanno chiamata “Kandaka”, la regina nubiana, la donna che è diventata il simbolo delle proteste che infiammano il Sudan contro il presidente Omar al-Bashir, il “sergente di ferro”, al potere da oltre trent’anni, accusato di violenze, omicidi, genocidio e crimini di guerra dalla Corte Penale Internazionale de L’Aja. La donna è stata ripresa più volte mentre dai tetti dell’auto incita alla rivoluzione i manifestanti scesi in piazza: indossa il “thobe”, un abito bianco tradizionale, e per i media di tutto il mondo è un fatto di eccezionale rarità, che sia proprio una donna a guidare quello che è ormai definito un colpo di stato.



Secondo le ultime notizie, dopo mesi di proteste e al termine dell’arrivo dell’esercito, che ha circondato il palazzo presidenziale dopo aver preso il controllo dell’aeroporto e delle strade principali, al-Bashir si sarebbe dimesso, abbassando il prezzo dei generi di prima necessità pur di garantirsi una permanenza in patria e non essere estradato finendo davanti alla giustizia internazionale. A breve, hanno dichiarato i militari, sarà fatto un “importante annuncio” via radio: con molta probabilità la formazione di un governo di transizione guidato dal primo ministro Awad Ibn.



Il Sudan riveste un ruolo chiave nella politica del Medio Oriente: al-Bashir mantiene da sempre contatti con il mondo arabo, e può contare sull’appoggio di Russia e Cina.

Le proteste erano iniziate nel dicembre dello scorso anno, quando sulla spinta di un’inflazione che ha toccato il 44%, la gente era scesa in piazza per protestare contro il costo del cibo e la mancanza di servizi essenziali: i manifestanti, in arrivo da ogni angolo del paese, si sono accampati davanti al palazzo presidenziale di Khartoum per non spostarsi più. Da allora si contano centinaia di arresti da parte deli “Janjaweed”, le milizie fedeli ad al-Bashir, mentre si stimano almeno 50 morti, ma per molti il conto finale sarà molto più alto.

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Colpo di Stato in Sudan - immagine 1
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