Come fossi una bambola

| L'incredibile abilità di un artista filippino naturalizzato americano: la perfetta riproduzione in scala dei più grandi miti di Hollywood. Pezzi unici, da collezione, in vendita a prezzi stratosferici

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Ecco un tizio che per lavoro pettina davvero le bambole. Ma per fortuna sua non si limita a quello, anzi, le pettina soltanto alla fine, dopo averle create. Si chiama Noel Cruz, vive in America ma ha origini filippine ed una storia alle spalle per nulla divertente: figlio di una famiglia poverissima di Manila, a dieci anni lo spediscono da una zia e lui si rinchiude in un mondo fatto di oggetti che in casa sua non c'erano: libri, giornali e televisione. Legge, sfoglia e guarda senza sosta, restando affascinato dai volti perfetti di attrici e modelle. Lo colpisce per prima soprattutto Lindsay Wagner, conosciuta per aver dato il volto alla "Donna bionica", telefilm di qualche decennio fa, trasmesso anche da queste parti.

La natura inizia a fare il suo corso il giorno in cui Noel prende un pezzo di carta e disegna il volto di una candidata a Miss Universo. È l'inizio della sua piccola leggenda: Cruz non smetterà mai più di disegnare, diventando un ritrattista eccezionale. A 16 anni, la passione si tramuta quasi in mestiere e Noel è così bravo da poter vendere ritratti, aggiustando non poco il traballante bilancio familiare.

L'altra svolta nella vita di Noel Cruz coincide con il matrimonio ed il trasferimento in America, in cerca di miglior fortuna. La neo signora Cruz, seguendo il concetto che Dio li fa e poi li accoppia, nutre da sempre una smodata passione per le bambole. Un giorno, quel giorno, Noel è in cerca di una bambola da regalare alla sua sposa e per caso si imbatte in un esemplare dipinto. Partendo da una comune bambola prodotta in grande serie, qualcuno ha modificato i tratti fino a renderla qualcosa di diverso. È l'anello che ancora mancava alla catena della sua esistenza: torna a casa e inizia a provare e riprovare, creando bambole a cui dona le fattezze di personaggi celebri. La sua prima creazione va all'asta su eBay per 165 dollari. Non molto, ma è un chiaro messaggio: Noel Cruz ha visto la strada.

Oggi, quella dell'artista filippino è un'attività che va a gonfie vele e gli ha dato una grande popolarità in America (www.ncruz.com). Dallo studio creato in California, il suo catalogo di "vip doll designer" riproduce per intero il firmamento di Hollywood, con una precisione impressionante. I divi più celebri, fedelmente riprodotti in ogni minimo dettaglio, abbigliamento e capigliatura compresi, vanno a ruba. Con il tempo, Cruz ha individuato nelle bambole Franklin Mint la materia prima migliore: sono realizzate in vinile ma soprattutto la testa è stampata in modo sottile, tanto da consentire il "repainting", com'è chiamata la tecnica di ridipingerle da zero. Creare ogni pezzo richiede da tre a sei giorni di lavoro, preceduti da una lunga serie di ricerche per riprodurre abiti e acconciature.

Grazie a lui, sono diventati bambole personaggi come Bette Davis, Jene Seymour, Vivien Leight negli abiti di "Via col vento", Liz Taylor in "Cleopatra", Greta Garbo, Orlando Bloom, Johnny Deep (al naturale e come Jack Sparrow), Michael Jackson, Lady Gaga, Cher, Robert Pattinson e Kristen Stewart (i protagonisti di "Twilight"), le tre Charlie's Angels originali e Angelina Jolie. Proprio la riproduzione in scala di quest'ultima, della sofisticata signora Pitt, è stata da poco venduta su eBay a 3.500 dollari.

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