Condannato un ristoratore schiavista

| Dieci anni di galera per il manager di un ristorante in South Carolina che aveva preso di mira un giovane afro-americano con problemi mentali: per anni l’ha picchiato e sopraffatto in ogni modo

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John Christopher Smith ha sofferto in silenzio per anni, mentre il proprietario di un ristorante in Carolina del Sud abusava fisicamente di lui, costringendolo a lavorare per più di 100 ore alla settimana senza retribuzione. Il ristoratore schiavista, Bobby Paul Edwards, 54 anni, poche ore fa è stato condannato a 10 anni di galera e al pagamento di 272.952 dollari come calcolo per le mancate retribuzioni.

Il Dipartimento di Giustizia ha riferito che il fatto è avvenuto fra il 2004 ed il 2014 in ristorante di Convay, dove il titolare, ha usato violenza, minacce e intimidazioni contro l’impiegato afro-americano. Edwards era solito usare epiteti razziali contro la vittima e diversi testimoni hanno affermato di averlo visto picchiare con una cintura, pentole e padelle John Christopher Smith, affetto da disabilità intellettive e terrorizzato all’idea di perdere un lavoro conquistato con grande fatica.

“È inconcepibile scoprire ancora oggi simili casi di schiavismo, un secolo e mezzo dopo il Proclama di Emancipazione - ha commentato l’assistente procuratore generale Eric Dreiband della Divisione dei diritti civili - il Dipartimento di Giustizia continuerà a indagare, perseguire e condannare i trafficanti di esseri umani coinvolti in casi di soprusi, per dare giustizia alle vittime”.

In una rara intervista, Smith aveva raccontato che Edwards l’avesse maltrattato per anni, costringendolo a vivere in una stanzetta sul retro del ristorante per tenerlo lontano dai familiari. Avrei voluto andarmene, ma non avrei saputo come: non potevo andare da nessuna parte e non riuscivo più a vedere nessuno della mia famiglia”.

John Christopher Smith ha iniziato come lavapiatti e cameriere quando aveva 12 anni: non c’era mai stato alcun problema fino al giorno in cui è subentrato il nuovo proprietario, Bobby Paul Edwards. Il caso era diventato di dominio pubblico nel 2014, quando un cliente abituale aveva notato le cicatrici sul suo corpo di Smith e avvisato la polizia.

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