Danneggia un Moai dell’Isola di Pasqua con un pick-up

| Un cileno, arrestato dalla polizia, si è schiantato su uno dei preziosi e antichissimi busti di Rapa Nui. Da tempo, le autorità chiedevano norme e regole stradali più strette

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Non ci hanno ascoltati, e questo è il risultato”, commenta così, il sindaco di Pedro Edmund Paoa l’incredibile incidente che ha scatenato l’indignazione degli abitanti dell’Isola di Pasqua, uno dei siti archeologici più famosi del mondo, dove si ospitano i giganteschi “Moai”, i busti in pietra le cui origini sono ancora avvolte nel mistero.

Qualche giorno fa, un turista cileno si è schiantato con il suo pick-up contro uno dei 638 Moai, causando “danni incalcolabili”: l’uomo è stato arrestato con l’accusa di danneggiamento di monumenti nazionali, e lui si è difeso parlando di un guasto all’impianto frenante del veicolo. La reazione degli abitanti, che considerano i Moai incarnazioni dei loro antenati, è stata furiosa, seguita dalle parole altrettanto dure del sindaco di Rapa Nui, che da tempo chiedeva una regolamentazione del traffico sull’isola polinesiana, con regole restrittive nei pressi dei celebri busti che ogni anno attirano milioni di turisti: “Tutti sono contrati a introdurre regole e limitazioni, così tutti vanno dove vogliono. Sapevamo bene che sarebbe successo: era solo questione di tempo”. Per Camilo Rapu, presidente della comunità Ma’u Henua, l’incidente potrebbe essere stato un gesto volontario.

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