Domati tutti gli incendi in Australia

| Dopo oltre 240 giorni, il New South Wales australiano è finalmente libero dai devastanti roghi che hanno messo il Paese in ginocchio

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Lo stato australiano del Nuovo Galles del Sud è ufficialmente libero dagli incendi per la prima volta dopo più di 240 giorni: mesi di incendi devastanti hanno causato 28 morti, 3.000 case distrutte e fino a un miliardo di animali uccisi.

Finalmente, il 13 febbraio scorso i vigili del fuoco hanno dichiarato che tutti gli incendi del Nuovo Galles del Sud erano stati circoscritti: il mese scorso, i vigili del fuoco avevano descritto quest’ultima stagione come la più “traumatica, estenuante e pericolosa” che potessero ricordare. Il vice commissario dei vigili del fuoco Rob Rogers ha confermato: “è stata una stagione devastante sia per noi che per i residenti, che hanno sofferto molto”.

Più di 30 incendi sono stati circoscritti in parte grazie alle piogge torrenziali, anche se l’acqua ha portato inondazioni, venti molto forti e addirittura all’evacuazione di numerose località e la chiusura di decine di scuole.

L’Australia affronta la stagione di incendi ogni estate, ma questa era arrivata dopo mesi di caldo estremo e una delle peggiori siccità mai registrate. Ci sono stati roghi e incendi in ogni stato australiano, ma il New South Wales risulta il più colpito, con il fumo denso che lo scorso dicembre ha avvolto a Sydney da far precipitare le misurazioni della qualità dell’aria, risultata 11 volte oltre il livello definito “pericoloso”.

Secondo le autorità australiane, gli incendi hanno danneggiato diverse aree dichiarate patrimonio dell’umanità, tra cui le Blue Mountains e le foreste pluviali del Gondwana nel Nuovo Galles del Sud e nel Queensland.

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