Famiglia indiana muore per un selfie

| Quattro persone, tutte giovanissime, cadono una dopo l’altra nelle acque della diga del fiume Pambar. L’India è il Paese al mondo con più vittime per selfie

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La polizia locale nello stato del Tamil Nadu non ha dubbi: Nivedha, 20 anni, è morta insieme a Sneha, di 22 anni, Kanniga, 20, e Santosh, 14: volevano farsi un selfie sulla diga del fiume Pambar, un punto assai pericoloso, segnalato da diversi cartelli.

Il primo a cadere in acqua è stato Santosh, il più piccolo, gli altri subito dopo, nel tentativo di tirarlo fuori. L’unico sopravvissuto è Perumalsamy, 25 anni, fresco marito di Nivedha, che è riuscito anche a salvare la sorella quindicenne. I soccorsi per la famiglia scivolata nelle acque della diga del Pambar sono stati immediati, ma per loro non c’è stato nulla da fare: l’innalzamento improvviso del livello dell’acqua non gli ha lasciato scampo.

Altri quattro morti che si aggiungono a 250 persone in tutto il mondo che hanno perso la vita dal 2011 alla ricerca del selfie impossibile: secondo uno studio del 2018, è proprio l’India il paese con più alto numero di decessi, con 159 casi, seguita da Russia, Stati Uniti e Pakistan. La maggior parte delle vittime - circa il 72% - erano uomini sotto i 30 anni.

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