HA URLATO ALLAH AKBAR POI E' STATO ABBATTUTO

| +++BREAKING NEWS+++Younes Abouyyaqoub, 22 anni, l'autista del Van della strage, individuato a Subirats, a 50 km da Barcellona

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La fuga di Younes Abouyyaqoub, 22 anni, marocchino, l'autore materiale della strage di Barcelona (era ella guida del Van investitore, uccise 15 persone, 90 I feriti) è finita alle 16,08, sotto il piombo dei "Los Mossos d'Esquadra". Era l'unico non ancora catturato della cellula di Ripoll, composta da 12 assassini. Cinque sono morti a Cabrils, uccisi dalla polizia, quattro nello scoppio di Arcanal, mentre maneggiavano esplosivi, l'ultimo oggi. Due sono stati arrestati. E uno sta collaborando con la polizia. Ucciso a Subirats, nelle Alt Penedes, a 54 km di distanza da Barcellona. I robot degli artificieri stanno ancora controllando il cadavere perché, prima di essere falciato, aveva mostrato agli agenti delle forze speciali una cintura esplosiva. Ha urlato "Allah Akbar" e poi è stato abbattuto, come ha precisato, in un tweet, il comando dei "Los Mossos D'Esquadra".

E' stata così ricostruita la sua fuga dopo l'attacco alla Rambla. Abouyaaqoub, sceso dal furgone schiantato contro un'edicola dopo una folle corse di 600 in cui inseguiva i passanti con l'idea di ucciderne il maggior numero possibile, s'è diretto verso il mercado de la Boqueria non lontano dalla Zona Universitaria. Qui ha individuato Pau Pérez, 34 anni,  a bordo della sua Ford Focus fermo in avenida Diagonal.Dopo averlo ucciso con un fendente alla gola per impadronirsi dell'auto e nascosto il suo cadavere nei sedili posteriori, aveva tentato di allontanarsi con la Focus ma era stato bloccato da una agente dei Los Mossos e costretto a fuggire di nuovo a piedi. Per due giorni nessuna traccia, sino alla segnalazione di un cittadino che lo ha visto aggirarsi a piedi nei dintorni di un distributore di benzino, mentre si avvicinava alle case della zona.  Gli investigatori stanno ancora cercando capire come sia arrivato a Subirats, distante 30 minuti di auto da Barcellona. Se ha aveva altri complici e se è riuscito a salire su un mezzo pubblico o un'auto di qualcuno a cui aveva chiesto un passaggio. Alto 1,80, vestito di nero, occhiali da sole, non ha aveva nessuna intenzione di arrendersi. Stava per nascondersi in una vigna. La madre aveva lanciato un appello: "Costituisciti, l'Islam non uccide le persone". Lui non ha seguito il suo consiglio. Era un ragazzo taciturno, diverso dagli altri della cellula. Più riflessivo. Anche il fratello minore è morto nell'agguato di Cambrils. A giugno era stato in Marocco assieme all'Imam che ha creato la cellula dei "terroristi ragazzini". Morto anche Moussa, uno dei fratelli Oukadir, sempre a Cambrils. Dirss, che era stato in Italia nel 2016 ospite di un'amica nel Lazio, è ancora in carcere. S'era consegnato spontaneamente ala polizia dopo l'attentanto, sostenendo che il fratello gli aveva rubato il permesso di soggiorno per noleggiare il Van poi usato per compiere l'attentato.

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