I mastini di Kim Jong-un

| Corrono accanto all’auto presidenziale e sono pronti a farsi scudo con il loro corpo, pur di proteggere il leader nordcoreano. Rappresentato un nucleo di élite dell’esercito, reclutati in base a precisi requisiti

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A Singapore si giocano i destini del mondo e si scrive la storia: lo sanno bene Donald Trump e Kim Jong-un, i due leader che più volte - nei mesi scorsi - sono arrivati ad un passo dalla guerra nucleare. L’apparato di sicurezza intorno ai due è impressionante: sei milioni di euro spesi per rinforzare la presenza della polizia nella città-stato, con decine di posti di blocco e barriere di cemento a protezione delle aree sensibili. A questo va aggiunta la presenza dei “Gurkha”, le unità d’élite dell’esercito nepalese, con il compito di pattugliare la città 24 ore su 24.

Ma il rubicondo leader nordcoreano Kim Jong-un, notoriamente malfidato, non ci pensa neanche a rinunciare alla sua scorta. Quel drappello di uomini che corre accanto alla sua Mercedes blindatissima, le cui immagini sono rimbalzate in ogni angolo del pianeta già durante l’altro storico incontro, quello di Panmunjon del 27 aprile scorso fra le due Coree.

Si tratta di un nucleo di circa 300 militari altamente specializzati, inseriti nel “Guard Command” e selezionati sulla base di requisiti precisi. Primo fra tutti, non essere più alti di Kim - che proprio una pertica non è - secondo, avere una famiglia di provenienza immacolata e fedele al regime dal almeno due generazioni, terzo non avere alcun difetto visivo. Anni fa, un ex guardia del corpo per dieci anni nella scorta personale di Jong-un, il padre di Kim, aveva rivelato alcuni particolari: “Vivevamo nel costante timore di essere decapitati da un momento all’altro: ricordo un consigliere mandato a morire in un campo di concentramento perché aveva osato prendere lo stesso ascensore del leader. E Kim è ancora più feroce del padre: gli sono tutti fedeli, ma solo perché hanno paura. Il suo potere è falso”.

gli uomini della divisione, chiamata “963 Unit” e con il compito di essere la linea di difesa estrema di Kim, è richiesto di essere maestri di arti marziali, esperti in armi da fuoco e in guerriglia urbana. I prescelti sono sottoposti a rigidissimi programmi di formazione, con addestramento e resistenza specifica, poiché hanno il compito di assicurare un perimetro di sicurezza ad anello intorno al leader nordcoreano. Da tre a cinque uomini lo precedono, da quattro a sei camminano al suo fianco e altrettanti chiudono il corteo. Vestiti in giacca e cravatta, all’occidentale, sono armati con due pistole a testa, ma addestrati a neutralizzare qualsiasi minaccia a mani nude, facendo scudo al leader con il loro corpo. Sulla giacca appuntano badge di riconoscimento e comunicano frasi in codice attraverso gli auricolari. Ultimo dettaglio: rifiutare l’incarico non è un’opzione possibile, ovviamente.

Dell’imponente apparato che si muove al seguito di Kim Jong-un fanno parte anche gli assaggiatori: qualsiasi bevanda, liquore, cibo o sigaretta Kim avrà piacere di consumare, sarà ispezionata da una squadra apposita, formata anche da medici.

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