Il bluff di Trump, torna il segreto sui dossier di JFK

| Altri sei mesi, necessari per valutare l'impatto sulla sicurezza nazionale: il presidente Trump cede alle pressioni delle agenzie e rimanda la verità su Kennedy

+ Miei preferiti
Di Davide Cucinotta

È una storia senza fine, il mistero che da 54 anni avvolge l'omicidio di John Kennedy. Un mistero che ad ogni nuovo passaggio sembra voler confermare che qualcosa di losco sotto sotto c'è, ed è meglio ragionarci bene prima di raccontare ogni cosa. Perfino Donald Trump, il tweeter più veloce del West, ha dovuto fare una parziale marcia indietro: la desecretazione dei file coperti dal segreto di Stato è rinviata, almeno in parte. Agli americani, in attesa di sapere se JFK è stato ammazzato da un folle o al termine di un raffinato complotto internazionale, non resta che attendere, spulciando circa 2.800 file resi pubblici.

Altri 500 documenti sensibili si richiudono nuovamente accompagnati dal timbro "top secret", almeno per altri sei mesi, ha dichiarato il Presidente americano. Indizio che dimostra almeno una verità: le pressioni delle agenzie, da CIA a FBI, sono aumentate di intensità toccando i tasti della sicurezza nazionale. Termine tecnico per dire che è meglio evitare una possibile gogna mediatica con accuse e sfiducie da parte degli americani. In serata, la CIA si è affrettata a spiegare che nei file, in particolare quelli più recenti, compaiono semplicemente nomi di agenti sotto copertura, metodi di intelligence e una rete di collaborazioni internazionali ancora oggi nevralgici per la sicurezza del paese.

Sui media americani polemiche, delusioni e l'ennesimo punto di forza per i tanti complottisti, coloro che si dicono ormai convinti che la morte di JFK sia stato un vero omicidio di stato.

Fra i documenti a cui Trump ha tolto il segreto, su cui si sono gettati centinaia di esperti famelici, una prima verità sembra apparire: gli Stati Uniti tentarono realmente di far fuori Fidel Castro. Si parla di una fantomatica "Operazione Mangusta" in cui si legge di un piano di contaminazioni biologiche dei terreni cubani, come pure dell'idea di lanciare sull'isola volantini con i nomi e la taglia in dollari sulla testa dei funzionari da eliminare.

L'ennesimo appuntamento con la verità, a meno di nuovi colpi di scena, è rimandato al 26 aprile prossimo.

Mondo
Il rischio di guerra nucleare è altissimo
Il rischio di guerra nucleare è altissimo
La direttrice dell’organismo delle Nazioni Unite che si occupa del disarmo ha svelato che i rischi di un conflitto hanno raggiunto il massimo dai tempo della seconda guerra mondiale
Rissa al parlamento di Hong Kong
Rissa al parlamento di Hong Kong
Quattro deputati portati via in barella al temine di una scazzottata scatenata dagli emendamenti di una legge che facilita l’estradizione verso il resto della Cina
Il re della Thailandia sposa la sua hostess
Il re della Thailandia sposa la sua hostess
A 66 anni, Rama X è salito sull’altare per la quarta volta: la fortunata è una ex assistente di volo della Thay Airway. Il paese è in festa
Indonesia: strage di scrutatori
Indonesia: strage di scrutatori
Quasi 300 morti e 2.000 ricoveri fra coloro che devono controllare le schede di 193 milioni di votanti. Le famiglie saranno risarcite
Coppia aggredita da un cervo
Coppia aggredita da un cervo
È successo in Australia: lui è morto per le lesioni, lei è in gravi condizioni in ospedale. L’animale viveva libero nella loro tenuta
Colpo di Stato in Sudan
Colpo di Stato in Sudan
I militari hanno circondato il palazzo presidenziale: il presidente Omar al-Bashir si sarebbe dimesso: teme di finire sotto processo per genocidio. A guidare la protesta una donna misteriosa
L'Ecuador sfratta Assange
L
Via dall'ambasciata di Londra che lo ospita dal 2012 per evitare l'estradizione negli Usa. Il fondatore di WikiLeaks avrebbe pubblicato "false notizie" contro il presidente Moreno che "ora ha perso la pazienza"
Un speranza anche per Manuel
Un speranza anche per Manuel
Un clinico svizzero ha elaborato una tecnica per tentare si superare le lesioni midollari con la tecnica "Stimo". Alcuni pazienti hanno ripreso a camminare. Il caso del nuotatore azzurro sarà esaminato
I parenti di Brenton Tarrant sotto shock
I parenti di Brenton Tarrant sotto shock
La nonna e lo zio, che vivono a Grafton, in Australia, non si danno pace: “Era cambiato dopo un lungo viaggio in Europa”. L’ultima volta l’avevano visto un anno per un compleanno, “era normale, come sempre”
Strage moschee, sale il numero dei morti
Strage moschee, sale il numero dei morti
Uno dei 36 feriti tutt’ora ricoverati non ce l’ha fatta. Il punto sulle indagini della polizia e del premier Jacinta Arden