Ci sono anche i "No Pants"

| Pronti all’ultima follia? Tutti in giro senza pantaloni. Si chiama “No Pants Subway Ride”, arriva dagli States e ormai lo replicano in tutto il mondo, Italia compresa

+ Miei preferiti
Di Germano Longo
Ricordate l’intimo che maliziosamente spuntava dai jeans a vita bassa? Roba passata, da anziani. Adesso, chi veramente vuole distinguersi, i pantaloni non li indossa più. Succede ormai da anni in America, patria di tante cose belle ma anche di colossali esempi di trovate al limite dell’idiozia, come appunto i “No Pants Subway Ride”, ovvero giri in metropolitana rigorosamente in mutande. La regola vuole che si esca di casa vestiti in modo normale, con tanto di piumini e calzettoni lunghi per proteggersi dal freddo, ma potendo contare sull’unico conforto di un paio di mutande, capo che d’inverno non è che aiuti molto a proteggere l’attrezzatura.

Eppure i No Pants Subway Ride hanno perfino una storia: nascono nel 1997 presso l’università di Austin, in Texas, come un giorno in cui celebrare la libertà di uscire di casa senza gonna e pantaloni. Il perché, o quantomeno dove si annidi il piacere di farlo, onestamente resta un mistero, ma forse non conviene nemmeno tanto indagare. Secondo qualcuno è un segno di protesta verso l’inquinamento, ma cosa c’entrino le mutande, è difficile dirlo. Più semplicemente, c’è di mezzo la voglia di rompere gli schemi sociali che a vent’anni, o giù di lì, si vivono da sempre come catenacci.

Comunque sia, da lì in poi si è innescato un fenomeno di emulazione che dal 1997 ad oggi ha finito per spargersi in tutto il mondo: qualcuno scopre l’usanza dei giovani texani e la copia, convince gli amici e dà il via alla festa di San Slip, martire d’inverno. Sul fenomeno mette le mani “Improv Everywhere”, un collettivo di artisti newyorkesi che dall’inizio del decennio organizza e gestisce i vari appuntamenti. Tutto nasce come una sorta di “flash mob”: dopo aver stabilito un giorno e un’ora precisi, inizia il passaparola sui soliti social network e a quel punto via le braghe e tutti in metro, fra le occhiate delle signore anziane e la pelle che sfiora quasi la necrosi per il freddo. L’importante, recita un minimo di regolamento, è fingere indifferenza, non curarsi degli sguardi né raccogliere provocazioni e continuare a fare ciò che normalmente si fa in metropolitana: leggere un libro, chiacchierare con gli amici, ascoltare la musica in cuffia, giocare col cellulare. E se le prime edizioni sono state bruscamente interrotte dall’arrivo della polizia, adesso le cose vanno meglio: le mutande in mostra non sono mai (o quasi) volgari, ma capi intimi per giunta niente affatto succinti, molto simili ai costumi da bagno che d’estate non turbano nessuno e nemmeno - hanno replicato i partecipanti agli agenti - devono farlo d’inverno: a quel punto, dove sta il reato?

Il più recente No Pants Subway Ride si è ripetuto domenica 7 gennaio, proclamato giornata mondiale dei mutanderos, con picchi di presenze nelle più grandi metropoli del mondo. Ma lo stesso giorno, fra le 60 città di 25 paesi diversi ad aver aderito, sono comparse a sorpresa Milano e Torino, prime metropoli italiane a registrare l’arrivo del fenomeno anche nel nostro paese. Pochi i partecipanti italiani, va detto, ma c’è chi giura che la cosa migliorerà: tanto gli italiani, in mutande hanno ormai imparato a viverci.

Galleria fotografica
Ci sono anche i "No Pants" - immagine 1
Ci sono anche i "No Pants" - immagine 2
Ci sono anche i "No Pants" - immagine 3
Ci sono anche i "No Pants" - immagine 4
Ci sono anche i "No Pants" - immagine 5
Ci sono anche i "No Pants" - immagine 6
Ci sono anche i "No Pants" - immagine 7
Ci sono anche i "No Pants" - immagine 8
Ci sono anche i "No Pants" - immagine 9
Ci sono anche i "No Pants" - immagine 10
Mondo
Cina, il nuovo virus potrebbe aver raggiunto 1700 casi
Cina, il nuovo virus potrebbe aver raggiunto 1700 casi
Secondo uno studio realizzato dall’Imperial College di Londra, il numero di casi del coronavirus potrebbero essere sottovalutati: i 50 confermati in Cina sarebbero molti di più. Nuove procedure di controllo in diversi aeroporti americani
Cina, al via la più grande
migrazione umana di sempre
Cina, al via la più grande<br>migrazione umana di sempre
Tre miliardi di viaggi in occasione del Capodanno cinese: è la stima degli spostamenti che i cinesi faranno per la più importante e sentita delle festività. Un esodo che non spaventa il Paese, pronto ad affrontare la marea umana
Iran, il Boeing abbattuto da due missili
Iran, il Boeing abbattuto da due missili
È l’ipotesi a cui sono giunti diversi Paesi, anche attraverso notizie delle intelligence. L’Iran nega con forza: nessun missile partito per sbaglio
Due milioni di abitanti di Hong Kong accusano disturbi mentali
Due milioni di abitanti di Hong Kong accusano disturbi mentali
Il calcolo per valutare l’impatto delle violente proteste degli ultimi mesi, ma la stima è per difetto, visto che non include i minori di 18 anni, che in realtà rappresentano la parte più cospicua
Saranno impiccati gli stupratori di Jyoti
Saranno impiccati gli stupratori di Jyoti
Quattro dei sei uomini che nel 2012 hanno violentato e ucciso una studentessa indiana stanno per salire sul patibolo. La giovane è diventata il simbolo dell’oppressione delle donne in tutta l’India
Eruzione del Whakaari, 13 feriti ancora ricoverati
Eruzione del Whakaari, 13 feriti ancora ricoverati
Un mese dopo la terribile eruzione del vulcano che ha ucciso 17 persone, negli ospedali neozelandesi sono ancora ricoverati 13 feriti gravi. A fine gennaio l’inizio dei trasferimenti verso le proprie abitazioni
I misteri dell’aereo precipitato in Iran
I misteri dell’aereo precipitato in Iran
La fretta nel fornire spiegazioni, il silenzio sui nomi di due misteriosi passeggeri e l’intenzione di non consegnare le scatole nere a nessuno, aumentano i sospetti degli esperti
La misteriosa epidemia che allarma Hong Kong
La misteriosa epidemia che allarma Hong Kong
La metropoli cinese teme il ripetersi del devastante impatto della Sars: il livello di allarme alzato di grado, con controlli e disinfezioni a tappeto. Quasi 50 i casi accertati finora
Lancia delle monete verso il motore di un aereo, condannato
Lancia delle monete verso il motore di un aereo, condannato
Un cinese di 28 anni ha pensato fosse beneaugurante lanciare monete verso il rotore dell’aereo su cui si stava imbarcando. È stato bloccato, arrestato e condannato a pagare i danni
Australia, la catastrofe del secolo
Australia, la catastrofe del secolo
Il Nuovo Galles del Sud dichiara lo stato di emergenza per 7 giorni, ma sono ormai decine i micidiali incendi boschivi che stanno mettendo in ginocchio il Paese