Il nonno operaio e il nipotino, la postina, l'ingegnere, il tecnico, il bambino, la cameriera, la pensionata, il manager in viaggio di nozze, l'informatico

| Chi erano alcune delle 14 vittime (due non ancora identificate) del folle commando omicida di Ripoll

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Tutto si è detto sulla cellula di assassini, rinnegati anche dalla comunità islamica spagnola ("l'Islam non uccide"), sconfessati persino dai genitori che invitano l'ultimo del gruppo, l'autista del Van che ha fatto strage sulla Rambla, Younes Abouyaaqoub, 22 anni, a costituirsi "sanza uccidere altre persone". Il fratello minore è morto a Cambrils, ucciso dalla polizia. Lui dopo la strage era fuggito a piedi verso la zona universitraria e se ne sono perse le tracce. Delle vittime sono rimaste solo le foto di persone sorridenti prelevate dai profili di Facebook o dai documenti di identificazione. Sappiamo tutto dei nostri morti, Bruno Gulotta, 35 anni, informatico, sposato con Marina e padre di due figli piccoli; di Luca Russo, 25 anni, ingegnere di Bassano del Grappa, un ragazzo che aveva davanti a sè una carriera, con un brillante curriculum universitario. La fidanzata è ancora ricoverata in un ospedale della Catalogna. Ha riportato fratture e lesioni interne. Sono ancora 82 i feriti in cura, 79 a Barcellona, 2 a Cambrils; 51 sono gravi, 47 a Barcellona e 4 a Terragona.

Poi Carmela Lopardo, 80 anni, emigrata 40 anni fa in Argentina, originaria di Potenza. Aspettava l'arrivo di alcuni faimiliari per trasccorrere poi la serata sulla Rambla. Tra i primi ad essere falciata. All'elenco va aggiunto Pao Jerez, 34 anni, ucciso dal terrorista in fuga per impadronirsi della sua auto con un fendente alla gola. 

Tutte le 15 vittime sono state identificate con certezza e le autorità catalane non hanno diffuso ancora dati ufficiali. I medici legali che hanno effettuate le autopsie, non hanno potuto far altro che stilare uno dopo l'altro referti di morte uno eguale all'altro, per il tipo di lesioni prodotte dall'investimento del Van lanciato a folle velocità per 600 mettri, prima di schiantarsi contro un'edicola della Rambla.

Le altre vittime sono il bimbo australiano Julian Alessandro Cadman, 7 anni, morto in ospedale, la mamma Jumarie, di origine filippine, è agra gravissima in ospedale e non sa che il figlio non ce l'ha fatta a sopravvivere; Jared Tucker, 42 anni, cittadino Usa residente in California, nella San Francisco Area. Era in viaggio di nozze con la moglie Heidi. Lei s'è salvata, nonostante le ferite, ma s'è ritrovata sola in ospedale non appena s'è ripresa. Del neo marito nessuna traccia per giorni. Poi lo hanno identificato già all'obitorio; Elke Vanbockrijck, 44 anni, postina belga che passeggiava con il marito militare e due figli di 11 e 14 anni, rimasti illesi; Francisco Lopez Rodriguez, 57 anni, di Grenada, operaio specializzato. Era con la figlia e altri familiari. Con lui è morto anche il nipotino Javi Martinez, di 3 anni. Alejandra Pereira, 40 anni, argentina emigrata in Spagna 5 anni fa, faceva la cameriera in un locale delle Ramblas, stava rientrando al lavoro dopo una pausa. Seguono tre cittadini tedeschi di cui, per ragioni di privacy, si sa poco.

Ventotto i feriti francesi, di cui quattro gravissimi. Tre i bambini ancora in ospedale. Le vittime appartengono a 35 nazionalità diverse

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