Il presidente delle Olimpiadi di Tokyo verso le dimissioni

| Le frasi sessiste rivelate dai media non sono andate giù al comitato organizzatore, deciso a chiedere la testa dell’ex premier 83enne Yoshiro Mori

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“Le riunioni del consiglio con molte donne richiedono più tempo, perché le donne sono competitive e se un membro alza la mano per parlare, altre pensano di dover dire la loro. Se volete aumentare il numero di donne, sarete nei guai se non mettete dei limiti di tempo”. Le parole di Yoshiro Mori, presidente del comitato organizzatore delle Olimpiadi Tokyo 2020 – pronunciate nel corso di una riunione e trapelate sui media giapponesi la scorsa settimana - hanno fatto il giro del mondo. Il giorno dopo, in una conferenza stampa, l’83enne ex primo ministro giapponese ha confermato di aver pronunciato quelle frasi a porte chiuse, aggiungendo il proprio rammarico per averlo fatto, ma questo non è bastato: dal comitato organizzatore delle Olimpiadi circola la voce che Mori sia stato obbligato a dare le dimissioni. La decisione sarà presa nel corso di una riunione del Consiglio e membri del comitato esecutivo, ma non sembra ci siano ripensamenti.

Secondo il “Global Gender Gap Report 2020” del World Economic Forum, le donne giapponesi affrontano regolarmente la discriminazione di genere: il divario di genere nel paese è “di gran lunga il più alto tra tutte le economie avanzate”. Il rapporto classifica il Giappone al 121esimo posto su 153 paesi: le donne costituiscono solo il 5,3% dei membri del consiglio di amministrazione delle società quotate e solo il 10% dei parlamentari, con uno dei livelli più bassi di rappresentanza politica femminile nel mondo.

Il Comitato Organizzatore Olimpico deve individuare un nuovo leader prima dell’apertura dei giochi, salvo annullamenti prevista per il 23 luglio, malgrado il Paese lotti per far fronte a numeri crescenti di infezioni. Le Olimpiadi estive e le Paralimpiadi sono state rinviate lo scorso anno a causa della pandemia, e per gli esperti potrebbe non essere più possibile rinviare nuovamente l’evento.

Il governo assicura che i Giochi si terranno, nonostante la crescente opposizione dell’opinione pubblica e l’aumento vertiginoso dei costi: un sondaggio del mese scorso dell’emittente nazionale “NHK” ha rilevato che il 77% dei giapponesi ritiene che i Giochi andrebbero cancellati o rinviati, in gran parte a causa degli ostacoli logistici che complicano l’organizzazione di un evento di così grande impatto nel mezzo di una crisi sanitaria pubblica.

Il sistema medico del paese è stato sopraffatto, malgrado il maggior numero di posti letti negli ospedali pro capite nel mondo sviluppato: negli ultimi due mesi i casi sono più che raddoppiati, sfiorando i 406.000.

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