Terrore Afghanistan: 240 morti in 3 mesi

| Ieri attentato al centro stampa della minoranza sciita a Kabul, rivendicato della fazione sunnita Isis, alla ricerca di nuove aree da colpire dopo le sconfitte in Siria e Iraq. Prima altri 200 morti in una serie di episodi terroristici

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L'agenzia ufficiale dell'Isis, Aamaq, ha rivendicato l'attacco suicida di ieri (tre bombe su un solo kamikaze) in cui sono morte 43 persone, con decine di feriti alcuni gravissimi. Testimoni oculari raccontano che un primo ordigno è esploso provocando le prime vittime nel fabbricato che ospita  le foermazioni vicine all'Irtan; poi altri due scoppi all'esterno, quando stavano accorrendo i soccorritori, gli amici e i famliari delle persone ancora intrappolate sottob le macerie. Dopo poche ore il portavoce del governo afghano Najib Danish ha precisato che non è stato aconra posisbile sapere quanti attacchi suicido sono avvenuti nell'area colpita.



Aamaq ha sostenuto che il centro era stato fondato dall'Iran e che viene utilizzato per proagare il credo sciita nella nazione. Ali Rheza Ahmadi, un giornalista dell'agenzia presa di mira, ha detto alla Associated Press che era nel suo ufficio quando l'esplosione ha semi-distrutto l'edificio, fiamme sono poi divampate dalle cantine sino ai piani superiori. Molti feriti presentano gravissime ustione. Il governo afghano ha dato la sua solidarietà alle vittime dell'ennesimo attentato islamista.



 Ma nei mesi scorsi un'altra scia di sangue. In una serie di sette attentati registrati in Afghanistan ad ottobre erano morte altre 200 persone, tra cui decine di bambini.. Un uomo armato era riuscito a infiltrarsi  in una moschea in un quartiere a maggioranza sciita, aprendo dapprima il fuoco, quindi facendosi saltare in aria. Il bilancio ancora provvisorio dell’attacco – che è stato rivendicato dal gruppo Stato Islamico – parla di 56 morti e 55 feriti. Quasi contemporaneamente, una moschea sunnita è stata presa di mira nella provincia di Ghor, al centro del paese. In questo caso il ministero dell’Interno afgano ha parlato di 20 persone uccise e di una decina di feriti, ma le autorità locali già indicano “almeno 30 vittime”. In questo caso l’attentato non è stato rivendicato. Altre decine di morti, in diverse località a causa di una serie di attacchi suicidi. 



Nei giorni precedenti, almeno altre 41 persone (di cui 20 civili) avevano perso la vita a Gardez, nella provincia sud-orientale di Paktiya, che ospita un importante centro di addestramento della polizia. La paternità della strage è stata rivendicata dai talebani, che hanno organizzato un assalto durato ben cinque ore, nel corso del quale sono stati feriti più di 110 civili. Altre 25 persone appartenenti alle forze dell’ordine sono morte nella stessa regione in seguito all’esplosione di un camion bomba.

 

 
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