Incendi in Australia: in alcuni villaggi “è ormai troppo tardi”

| Si tratta di paesi e cittadine di zone remote dell’East Gippsland, minacciate da fronti di incendi che continuano a cambiare direzione e rinforzarsi per via di forti venti

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L’allarme ricevuto dagli abitanti di diverse città dello stato australiano di Victoria è angosciante: “Cercate un rifugio al coperto, immediatamente”. Quando le autorità si sono rese conto che un insieme di fattori avrebbe potuto rendere la situazione molto rischiosa, decine di migliaia di residenti e di turisti sono stati invitati ad evacuare la zona. “Purtroppo, come pensavamo, i forti venti e le temperature molto calde sono arrivati, alzando il pericolo di incendi devastanti”, ha commentato in una conferenza stampa Andrew Tupper, responsabile del “Victoria Bureau of Meteorology”.

Ma la situazione è anche peggiore per alcuni villaggi di zone remote dello stato, in cui “è troppo tardi per andarsene”. L’innalzamento del livello di allarme, spiegano dall’Australia Bureau of Meteorology, è dovuto ad un fenomeno improvviso che complica ulteriormente la situazione: “Gli incendi hanno mostrato un comportamento molto pericoloso durante la notte ed è molto probabile che peggiori ancora”.

“Da oltre 24 ore allertiamo i residenti di East Gippsland di un aumento significativo del rischio: è bene che nessuno si metta in viaggio”. Situato nell’estremo angolo orientale dello stato di Victoria, East Gippsland ospita circa 80.000 persone, sparse in villaggi e città remote. La regione è molto popolare tra i turisti per la fauna selvatica e le escursioni nei parchi nazionali.

Ma a preoccupare le autorità è anche un fronte di fuoco nella vicina Mallacoota: “Si è sviluppato domenica pomeriggio, e con il cambio di direzione del vento ha mutato rapidamente direzione percorrendo circa 24 km in poco meno di quattro ore: colonne di fumo denso da cui escono addirittura dei fulmini si sono alzate in cielo per circa 14 km”. Secondo l’Australian Bureau of Meteorology un cambio della direzione del vento è previsto per la nottata, e potrebbe finalmente portare un calo delle temperature, anche se sono previsti temporali di forte intensità, con la minaccia di venti altrettanto “dannosi e distruttivi”.

Una situazione che continua a mettere in ginocchio l’Australia, alle prese con una serie di devastanti incendi definiti dalle autorità come “senza precedenti e catastrofici dovuti ad un caldo record e da condizioni di siccità”.

Nel Paese intanto infuria anche la polemica per la petizione creata su Change.org e firmata da 270mila persone che chiedono di cancellare i celebri fuochi d’artificio di fine anno in segno di rispetto verso coloro che rischiano o hanno perso la vita nel tentativo di domare le fiamme, e di destinare all’emergenza la cifra stanziata per i fuochi. A rispondere è stata Clover Moore, sindaca di Sydney, che si è detta commossa per il gesto e le attenzioni verso la sua comunità, annunciando però che il programma pirotecnico andrà avanti come da programma.

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