Jolly Joseph, la donna che ha sterminato la sua famiglia

| Madre, moglie, assidua frequentatrice della parrocchia e professoressa universitaria. Nella realtà una spietata assassina che ha decimato senza pietà la sua famiglia

+ Miei preferiti
Per anni, Jolly Joseph ha parlato di come la sua casa fosse stata maledetta, raccontano i vicini: sua suocera era morta per una misteriosa malattia mai chiarita, almeno altri tre dei suoi parenti erano stati vittime di attacchi di cuore mortali, e sua nipote di due anni era soffocata per un pezzo di pane andato di traverso.

Lo ottobre, la polizia indiana ha raccontato una storia ben diversa che non parlava di maledizioni: Jolly Joseph ha avvelenato ognuno di loro, uno per uno, e poi ha coperto gli omicidi con menzogne che solo ora ha iniziato a svelare. Il suo nome completo è Joliyamma, ma la gente la chiama Jolly: viveva in una casa a tre piani di colore rosa pastello a Koodathai, una città di appena 12.000 abitanti nel distretto di Kozhikode, stato del Kerala, nel sud dell’India. All’apparenza, una cittadina onesta: ogni mattina usciva di casa per andare lavoro, raccontava di essere un professore presso del prestigioso Istituto Nazionale di Tecnologia Università di Calicut (NIT), a circa mezz’ora dalla sua abitazione, e nel tempo libero frequentava la chiesa ed era sempre la prima ad aiutare i amici e vicini quand’erano malati o in difficoltà.

“Jolly ci è sempre sembrata una donna perfetta - racconta Saidu NK, 30 anni, per vent’anni vicino di casa della donna - non abbiamo mai avuto il minimo dubbio su di lei, fin dal giorno del suo arrivo in zona”. Era il 1997, e Jolly Joseph si era appena sposata con Roy Thomas, trasferendosi nella sua casa di famiglia, una proprietà ampia, con una recinzione di ferro che si distingueva dal resto.

Nel 2002, la suocera di Jolly, Annamma Thomas, 57 anni, è morta in circostanze mai chiarite, ma poiché aveva problemi di salute, la morte non è stata considerata sospetta e non c'è stata alcuna autopsia. Qualche anno dopo, nel 2008, i vicini ricordano i lamenti di una persona provenire dall’abitazione di Jolly, che poco dopo rassicura tutti: il padre sessantaseienne di suo marito Roy, Tom Thomas, non stava bene. I paramedici trovano l’uomo riverso a terra, con la bava alla bocca: ricoverato in ospedale, muore poche ore dopo per sospetto infarto. Roy e Joseph ereditano la proprietà, ma la polizia accerta che tutti i suoi beni erano stati trasferiti a Jolly Joseph.

Tre anni dopo, anche Roy  muore: Jolly afferma di averlo trovato sdraiato sul pavimento del bagno, anche lui in preda a spasmi e con la bava alla bocca. Ma iniziando a sospettare qualcosa, Mathew Manjadiyil, zio di Roy Thomas, insiste sul fatto che era il caso di effettuate un’autopsia sul corpo del nipote: qualche mese dopo, le analisi rivelano che Roy Thomas era morto per avvelenamento da cianuro, ma la polizia si convince che si tratti di un caso di suicidio e non indaga ulteriormente.

Dopo l’ultimo lutto, Jolly Joseph diventato di colpo più riservata: “Non sembrava più così amichevole, ma capivamo il momento: era una vedova provata da una serie di lutti”. In realtà, l’attività di Jolly non si ferma: nel 2014, lo zio di Roy, Thomas Manjadiyil, 67 anni, muore per l’ennesimo attacco di cuore, e quello stesso anno, Alphine, la figlia di due anni Shaju Sakhariyas, in cugino del marito, muore soffocata. Per finire nel 2016, con la mamma della bambina, morta improvvisamente a soli 43 anni.

Nel 2017, Jolly Joseph si risposa: il fortunato è Shaju Sakhariyas, vedovo dell’ultima vittima e padre della bimba morta soffocata. È proprio il nuovo matrimonio, a gettare i primi sospetti sul conto di Jolly: alcuni familiari ne parlano tra loro e ottengono una copia del referto dell’autopsia effettuata sul corpo di Roy, trovando alcune discrepanze nella storia raccontata da Jolly: la donna aveva raccontato che poco prima aveva preparato un’omelette al marito per la cine, ma l’autopsia accerta che l’uomo aveva mangiato una cena a base di riso e curry. Per essere certi di sbagliarsi, i familiari decidono di andare a fondo anche sulle altre morti, e trovano un solo punto in comune: Jolly Joseph era sempre presente.

All’inizio di quest’anno hanno deciso di raccontare i propri sospetti alla polizia, che qualche mese dopo inizia ad indagare, trovando ben presto altre incongruenze nelle dichiarazioni di Jolly Joseph, a cominciare dal dettaglio che non era affatto una professoressa dell’università. Quando gli indizi sono troppi, le autorità ordina che i corpi fossero riesumati ed esaminati. Due mesi dopo, in una conferenza stampa, il sovrintendente della polizia distrettuale di Kozhikhode ha annunciato un importante sviluppo: Jolly Joseph aveva confessato di aver ucciso tutti e sei i membri della famiglia, aggiungendo che li aveva avvelenati con il cianuro per ottenere il controllo sui beni della famiglia e poi sposare l’uomo di cui era segretamente innamorata.

Mondo
Nuovi guai per la Boeing
Nuovi guai per la Boeing
Dopo l’esplosione dell’aereo decollato da Denver, l’autorità americana dell’aviazione civile vuole fare chiarezza: possibile un difetto alle ventola del reattore, che potrebbe costringere a terra diversi aerei
Gran Bretagna: porte aperte agli esuli di Hong Kong
Gran Bretagna: porte aperte agli esuli di Hong Kong
Secondo gli esperti, 300mila persone potrebbero lasciare la città scegliendo di vivere, studiare e lavorare nel Regno Unito. La via d’uscita offerta da un nuovo visto creato appositamente per gli abitanti dell’ex colonia britannica
Iran: impiccata anche se era già morta
Iran: impiccata anche se era già morta
Zahra Esmaili, condannata a morte per l’omicidio del marito violento, non ha retto allo spettacolo terribile di 16 impiccagioni prima della sua, morendo di infarto. Ma i boia hanno voluto appenderla ugualmente al cappio
Latifa, la principessa rinchiusa nel castello
Latifa, la principessa rinchiusa nel castello
Era svanita nel 2018, bloccata poco prima di riuscire a raggiungere l’Oman, da cui voleva fuggire negli Stati Uniti. Ora, grazie ad un cellulare, ha raccontato in alcuni video la sua prigionia chiedendo l’aiuto internazionale
Australia: la strana vicenda della ragazza chiusa nel bagagliaio
Australia: la strana vicenda della ragazza chiusa nel bagagliaio
Nisha Phillips, 24 anni, riesce a far passare la mano chiedendo aiuto attraverso un fanale dell’auto dove altre due ragazze l’avevano rinchiusa
Il presidente delle Olimpiadi di Tokyo verso le dimissioni
Il presidente delle Olimpiadi di Tokyo verso le dimissioni
Le frasi sessiste rivelate dai media non sono andate giù al comitato organizzatore, deciso a chiedere la testa dell’ex premier 83enne Yoshiro Mori
Kobe Bryant: lo schianto fu un errore del pilota
Kobe Bryant: lo schianto fu un errore del pilota
È durata un anno, l’inchiesta federale che ha analizzato tutti i dati disponibili, arrivando alla conclusione che per le condizioni meteo il volo doveva essere annullato
Myanmar, le proteste dilagano
Myanmar, le proteste dilagano
Malgrado il blocco totale di internet per impedire alle proteste di organizzarsi, migliaia di persone continuano scendere in piazza chiedendo la liberazione di Aung San Suu Kyi
Muore all’improvviso il medico che aveva salvato Navalny
Muore all’improvviso il medico che aveva salvato Navalny
L’ha comunicato in via ufficiale la struttura dove lavorava il medico 55enne, senza aggiungere nulla sulle cause della morte. Gelo fra Mosca e Bruxelles
Problemi mentali fra i sommergibilisti cinesi
Problemi mentali fra i sommergibilisti cinesi
Uno studio ha evidenziato quanto gli uomini imbarcati sulla flotta sottomarina cinese, costretti per lunghi mesi ad ambienti ristretti e rumorosi, sviluppano pericolose ossessioni