La Francia entra nella Fase 2

| Con molta cautela e con il Paese diviso in due: zone rosse e verdi. Qualche concessione in più ai cittadini dopo 8 settimane di lockdown

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L’Eliseo è stato chiaro: non si tratta di un liberi tutti, ma di un “processo molto graduale” di allentamento delle misure di contenimento, dopo 8 settimane e 26mila morti. La fase 2 francese divide il Paese in due parti: quelle “verdi”, dove il virus è stato meno violento, e le “rosse”, in cui invece ha creato non pochi problemi. È il premier Edouard Philippe a spiegare che il nord-est del Paese, compresa Parigi, resta sotto massima sorveglianza e con diverse restrizioni ancora in atto.

Chi non abita in quelle zone, considerate ancora a rischio di una seconda ondata di epidemia, potrà godere di qualche libertà in più, con attività all’aperto senza più il limite di un’ora, riapertura di parchi e giardini e spostamenti liberi fino a 100 km dalla propria abitazione senza bisogno di giustificazioni, mentre quelli più lunghi sono autorizzati esclusivamente per validi e comprovati motivi familiari. Via libera alle riunioni di gruppi fino a 10 persone, a patto che siano all’aperto, e possibilità lasciate alle autorità locali di riaprire o meno le scuole dell’infanzia e primarie.

Un terzo dei treni ad alta velocità torna in servizio, con le linee regionali attive al 50% della capacità, e obbligo di distanziamento sociale a bordo che limita la capacità interna al 15% dei posti.

Le frontiere francesi restano chiuse fino al 15 giugno per i non europei, obbligati ad una quarantena di due settimane, mentre chi arriva da paesi UE e Regno Unito è al momento esonerato, anche se il ministro della sanità Olivier Veran ha annunciato che “restrizioni specifiche” potrebbero scattare all’improvviso, se la situazione epidemica dovesse sfuggire ai controlli di uno dei Paesi dell’area Schengen”.

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