La maledizione dei rapper
trovato morto Kenny Vulcan

| Vent’anni, inglese, si sarebbe suicidato gettandosi nelle acque di Rio de Janeiro. Pochi giorni fa, la comunità rap e trap era stata colpita al cuore da altre due morti: xxxTentation e Jimmy Wopo

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È una mattanza, una strage infinita che si abbatte senza sosta sul mondo dei rapper. Nel giro di pochi giorni, ai nomi di xxxTentation e Jimmy Wopo, va aggiunto anche quello di Kenny Paul Mukendi, 20 anni, per i fan Kenny Vulcan. Di lui si erano perse le tracce il 13 aprile scorso, quando dopo una notte in studio di registrazione era svanito nel nulla, cancellando ogni profilo social. Era fuggito in Brasile, per trovare nuovi spunti alla sua musica e tentare anche la carriera della recitazione. La polizia ha comunicato di averlo individuato nelle inquadrature di una telecamera di sorveglianza: stava prendendo un taxi su una strada di barra de Tijuca, un quartiere ad ovest di Rio de Janeiro. Alla fidanzata, la modella brasiliana Renata Lima, aveva confidato poco prima di voler andare a casa: in realtà pare si sia diretto verso il Mirante do Roncador, una zona isolata in riva al mare, da dove si sarebbe lanciato in acqua. L’ipotesi al momento più attendibile è quella del suicidio: non distante dal corpo c’era lo zaino, con passaporto, portafogli e telefono. La famiglia ha lanciato un appello rivolto a chiunque lo abbia visto o incontrato.

Nato a Londra, attivo sulla scena rap da quando aveva solo 16 anni, Vulcan è comparso nei videoclip di artisti come Nikki Minaj, Sam Smith e James Blunt. Pare soffrisse di depressione.

xxxTentation

Ci sarebbe un arresto per la morte del rapper americano freddato il 18 giugno scorso a Deerfield Beach, contea di Broward, Florida. Jahseh Dwayne Onfroy, questo il vero nome, 20 anni, uno degli artisti più promettenti della scena rap e trap americana, sarebbe stato avvicinato da due persone armate nelle vicinanze di un concessionario di motociclette. Dopo aver fatto fuoco, gli aggressori erano riusciti a fuggire, ma la polizia in queste ore avrebbe individuato e arrestato Dedrick D. Williams, un giovane di 22 anni trattenuto con l’accusa di omicidio. Secondo le prime ricostruzioni si tratterebbe di un tentativo di rapina finita male, e non di un regolamento di conti, come era stato ipotizzato nei giorni scorsi: xxxTentacion si sarebbe semplicemente trovato nel posto sbagliato al momento sbagliato.

Jimmy Wopo

Ucciso a poche ore di distanza da xxxTentacion, anche Jimmy Wopo, nome d’arte di Travon Smart, è caduto sotto i colpi di pistola sparati da un’auto che lo avrebbe affiancato nella zona di Hill District, a Pittsburgh. Artista emergente, Wopo era già stato vittima di due attentati, da cui era uscito illeso. Per il suo omicidio non ci sarebbero ancora sospettati.

I precedenti

Il ghetto a stelle e strisce, dove nascono e trovano terreno fertile fenomeni come rap e trap, da decenni è attraversato da una lunga striscia di sangue. Tanti i nomi di artisti uccisi, suicidi o morti in circostanze strane, ma in compenso pochi i fascicoli chiusi con il nome di un colpevole. Un paio d’anni fa, un’indagine statistica ha calcolato che su 52 rapper morti, ben 36, ovvero il 69,2%, restano tuttora irrisolti.

Idealmente, la strage dei rapper si fa partire dalla morte di Tupac, ucciso a Las Vegas nel settembre del 1996, artista considerato fra i più influenti e talentuosi mai apparsi sulla scena rap. Dopo una vita turbolenta, segnata anche da accuse di violenza sessuale e sparatorie, Tupac muore in ospedale due giorni dopo avere ricevuto per una raffica di proiettili esplosi da un’auto.

Dopo Tupac, la lista dei nomi si fa lunghissima: Notorius B.I.G., Proof, Dex Osama, Chinx, Bowie Richards, Glen Thomas e Dolla, solo per citare qualche nome.

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