La teoria della fila più veloce

| Odiamo stare in coda, l’ha scritto nero su bianco un professore di Harvard. Che poi si è lanciato in una teoria che ha spiegato così bene il fenomeno, da non arrivare a nessuna nuova verità

+ Miei preferiti
Di Germano Longo

Potevamo chiudere l’anno senza l’ultima delle teorie? Probabilmente no, non sarebbe stato giusto. E allora, dall’alto delle ultimissime ore del 2017, ecco pronta la ricerca di Ryan Buell, nientemeno professore di “Service Management” della Harvard Business School, dove si formano i dirigenti d’azienda inglesi, quelli a cui probabilmente toccherà gestire il dopo Brexit.

Il prof, probabilmente libero da altri impegni, si è messo a studiare uno dei più sfinenti effetti collaterali della società moderna: le file. Ne ha osservate a centinaia, che fosse nei supermercati, ai caselli autostradali, all’ufficio postale e perfino ai controlli aeroportuali, ha preparato e distribuito dei questionari anche online, in cui bisognava simulare di essere in coda e lasciarsi tentare o meno dalla fila a fianco, all’apparenza più veloce, poi ha incrociato i dati.

Innanzi tutto un po’ di teoria, perché ci va: la profonda e serpeggiante avversione per le code è comune a qualsiasi età, dai pensionati che avrebbero tempo da perdere a chi invece tempo non ha e per quello smania. Essere gli ultimi della fila scatena la “last place avversion”, sensazione particolarmente odiata dall’animo umano, che non ama sentirsi quello più lontano dall’obiettivo. Ma si va ben oltre, perché più si ultimi e più la probabilità di cambiare fila diventa probabile.

Proprio su questo dettaglio, si è concentrato il lavoro del professor Buell, che ha terminato la sua ricerca con qualche consiglio utile di sopravvivenza alla fila. Per cominciare, cercare di guardare quella a fianco in modo critico, per capire se realmente procede più velocemente. Quindi tentare semplicemente di distrarsi, magari chiacchierando con qualcuno. Una teoria perfetta, che non aggiunge nulla a quel che già sapevamo. Grazie prof, a buon rendere.

Mondo
Filippine: «Aprire il fuoco contro chi viola la quarantena»
Filippine: «Aprire il fuoco contro chi viola la quarantena»
L'esagerato presidente Duterte si è esibito in un nuovo show televisivo in cui ha invocato la tolleranza zero contro chi continua a uscire di casa. La polizia ha risposto picche: “Non lo faremo”
Weinstein positivo al coronavirus
Weinstein positivo al coronavirus
L’ex produttore condannato per reati sessuali sarebbe in isolamento nel piccolo carcere di Alden
India, impiccati i killer di Nirbhaya
India, impiccati i killer di Nirbhaya
Quattro balordi che nel dicembre del 2012 hanno violentato, torturato e ucciso una studentessa, sono saliti sul patibolo. La vicenda di Nirbhaya ha contribuito a inasprire le pene contro la piaga dello stupro
Corea del Nord, dove il coronavirus non arriva
Corea del Nord, dove il coronavirus non arriva
Una probabilità ritenuta non credibile, ma che Pyongyang continua ad affermare con ostinatezza. A dimostrare il contrario la scelta di costruire un nuovo ospedale in tempi brevissimi
Giappone, il killer dei disabili condannato a morte
Giappone, il killer dei disabili condannato a morte
Il 26 luglio 2016, l’ex infermiere Satoshi Uematsu ha ucciso nel sonno 19 disabili ospiti di un centro di assistenza. Quattro anni dopo, il tribunale di Yokohama l’ha condannato all’impiccagione
La sfida della Birmania
La sfida della Birmania
L’Union Solidarity and Development Party contro la National League for Democracy, come dire i militari contro Aung San Suu Kyi: il futuro di uno dei più poveri stati al mondo è in gioco tra schermaglie e minacce dei due schieramenti
Danneggia un Moai dell’Isola di Pasqua con un pick-up
Danneggia un Moai dell’Isola di Pasqua con un pick-up
Un cileno, arrestato dalla polizia, si è schiantato su uno dei preziosi e antichissimi busti di Rapa Nui. Da tempo, le autorità chiedevano norme e regole stradali più strette
Domati tutti gli incendi in Australia
Domati tutti gli incendi in Australia
Dopo oltre 240 giorni, il New South Wales australiano è finalmente libero dai devastanti roghi che hanno messo il Paese in ginocchio
Il prezzo del coronavirus in Cina
Il prezzo del coronavirus in Cina
Le ambizioni e i programmi economici si stanno sgretolando davanti alla censura che fin dall’inizio ha dominato la vicenda del virus. L’opinione pubblica cinese è sempre più scontenta, amareggiata e arrabbiata
Il giallo della lettera delle infermiere di Wuhan
Il giallo della lettera delle infermiere di Wuhan
Pubblicata sul sito di una rivista scientifica, è scomparsa ad un giorno di distanza dalla comparsa. Racconta le difficoltà in cui vivono medici e infermieri in servizio a Wuhan, e smascherano l’ottimismo di Pechino