La teoria della fila più veloce

| Odiamo stare in coda, l’ha scritto nero su bianco un professore di Harvard. Che poi si è lanciato in una teoria che ha spiegato così bene il fenomeno, da non arrivare a nessuna nuova verità

+ Miei preferiti
Di Germano Longo

Potevamo chiudere l’anno senza l’ultima delle teorie? Probabilmente no, non sarebbe stato giusto. E allora, dall’alto delle ultimissime ore del 2017, ecco pronta la ricerca di Ryan Buell, nientemeno professore di “Service Management” della Harvard Business School, dove si formano i dirigenti d’azienda inglesi, quelli a cui probabilmente toccherà gestire il dopo Brexit.

Il prof, probabilmente libero da altri impegni, si è messo a studiare uno dei più sfinenti effetti collaterali della società moderna: le file. Ne ha osservate a centinaia, che fosse nei supermercati, ai caselli autostradali, all’ufficio postale e perfino ai controlli aeroportuali, ha preparato e distribuito dei questionari anche online, in cui bisognava simulare di essere in coda e lasciarsi tentare o meno dalla fila a fianco, all’apparenza più veloce, poi ha incrociato i dati.

Innanzi tutto un po’ di teoria, perché ci va: la profonda e serpeggiante avversione per le code è comune a qualsiasi età, dai pensionati che avrebbero tempo da perdere a chi invece tempo non ha e per quello smania. Essere gli ultimi della fila scatena la “last place avversion”, sensazione particolarmente odiata dall’animo umano, che non ama sentirsi quello più lontano dall’obiettivo. Ma si va ben oltre, perché più si ultimi e più la probabilità di cambiare fila diventa probabile.

Proprio su questo dettaglio, si è concentrato il lavoro del professor Buell, che ha terminato la sua ricerca con qualche consiglio utile di sopravvivenza alla fila. Per cominciare, cercare di guardare quella a fianco in modo critico, per capire se realmente procede più velocemente. Quindi tentare semplicemente di distrarsi, magari chiacchierando con qualcuno. Una teoria perfetta, che non aggiunge nulla a quel che già sapevamo. Grazie prof, a buon rendere.

Mondo
70 milioni in fuga: i numeri dell’ONU
70 milioni in fuga: i numeri dell’ONU
L’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati ha diffuso un report sui movimenti del 2018: numeri impressionanti
Uccide l’amante che voleva svelare la loro storia
Uccide l’amante che voleva svelare la loro storia
In un villaggio russo si è consumata una tragedia che ha come vittima una giovane di 24 anni, madre di bimbi piccoli, e un uomo sposato che voleva impedirle di raccontare ogni cosa a sua moglie
Vayu, il ciclone che sta per colpire l’India
Vayu, il ciclone che sta per colpire l’India
300mila persone evacuate per il secondo ciclone tropicale dell’anno: attesi venti fino a 175 km/h, con forti piogge e allagamenti
Tatuato sul volto, non trova lavoro
Tatuato sul volto, non trova lavoro
Faceva parte dei “Mongrel Mob”, una delle più feroci gang di bikers del mondo, e si è fatto tatuare il volto con la parola “Notorius”. Ed ora trova difficile essere accettato
Il rischio di guerra nucleare è altissimo
Il rischio di guerra nucleare è altissimo
La direttrice dell’organismo delle Nazioni Unite che si occupa del disarmo ha svelato che i rischi di un conflitto hanno raggiunto il massimo dai tempo della seconda guerra mondiale
Rissa al parlamento di Hong Kong
Rissa al parlamento di Hong Kong
Quattro deputati portati via in barella al temine di una scazzottata scatenata dagli emendamenti di una legge che facilita l’estradizione verso il resto della Cina
Il re della Thailandia sposa la sua hostess
Il re della Thailandia sposa la sua hostess
A 66 anni, Rama X è salito sull’altare per la quarta volta: la fortunata è una ex assistente di volo della Thay Airway. Il paese è in festa
Indonesia: strage di scrutatori
Indonesia: strage di scrutatori
Quasi 300 morti e 2.000 ricoveri fra coloro che devono controllare le schede di 193 milioni di votanti. Le famiglie saranno risarcite
Coppia aggredita da un cervo
Coppia aggredita da un cervo
È successo in Australia: lui è morto per le lesioni, lei è in gravi condizioni in ospedale. L’animale viveva libero nella loro tenuta
Colpo di Stato in Sudan
Colpo di Stato in Sudan
I militari hanno circondato il palazzo presidenziale: il presidente Omar al-Bashir si sarebbe dimesso: teme di finire sotto processo per genocidio. A guidare la protesta una donna misteriosa