Lacrimogeni a Hong Kong
contro una manifestazione

| La polizia antisommossa ha lanciato numerosi gas per disperdere i manifestanti che per il settimo fine settimana consecutivo protestano contro il governo e la Cina

+ Miei preferiti
Nuovi scontri a Hong Kong fra manifestanti e polizia antisommossa, che ha sparato gas lacrimogeni sulla folla scesa in piazza per il settimo fine settimana consecutivo di proteste per la legge sull’estradizione, ormai definitivamente accantonata.

Il corteo era iniziato come una marcia pacifica, con una stima di 400.000 persone secondo gli organizzatori, 138.000 per la polizia. Molti indossavano l’inconfondibile look nero che è diventato uno dei simboli di “Free Hong Kong”. La marcia pacifica è stata interrotta improvvisamente da migliaia di persone che hanno sfidato il divieto della polizia di marciare oltre il punto designato per la fine corteo, a poca distanza dall’ufficio di collegamento del governo cinese. I manifestanti hanno imbrattato i muri con bombolette spray, prima di ritirarsi di fronte alla minaccia della polizia.

Le schermaglie a intermittenza sono continuate tra i canti e urla, mentre la folla si dirigeva verso il centro della città. Una volta lì, la polizia antisommossa armata di manganelli e scudi ha sparato gas lacrimogeni per disperdere un gran numero di attivisti, che hanno caricato le prime linee di polizia con barricate metalliche.

Il Fronte dei diritti umani civili, che ha organizzato la marcia di domenica, chiede un’indagine indipendente su quelle che sono considerate brutali aggressioni della polizia, così come l’immediato rilascio delle decine di coloro che sono stati arrestati durante gli scontri precedenti.

Le proteste sono iniziate come forte opposizione alla proposta di legge sull’estradizione. I critici temono che il disegno di legge, che da allora è stato sospeso, permetta ai cittadini di estradati nella Cina continentale per affrontare eventuali processi in un sistema giudiziario che ha un tasso di condanna del 99% e una lunga storia di persecuzioni politiche. Il 18 giugno, il capo dell'esecutivo di Hong Kong Carrie Lam ha detto che il disegno di legge era “morto” e che non esisteva alcun piano per riproporlo.

Ai manifestanti, tutto questo non basta: chiedono il ritiro completo e formale del disegno di legge, così come le dimissioni di Lam e altre riforme democratiche per Hong Kong, città governata da un accordo con la Cina continentale definito “Un paese, due sistemi”. 

Il movimento di protesta sociale che attanaglia Hong Kong non si limita a protestare contro l’estradizione. Sabato, migliaia di manifestanti si sono riuniti a sostegno del governo e della polizia in una manifestazione in programma a Tamar Park, nel centro della città, per “salvaguardare Hong Kong" dalla violenza dei manifestanti contro l'estradizione.

Diversi media hanno notato una forte presenza di polizia lungo il percorso, probabilmente a causa di un blitz delle forze dell’ordine in una fabbrica sospettata di nascondere un impianto per la fabbricazione di bombe. La polizia ha arrestato tre uomini, sequestrando 2 kg di esplosivi ad alto potenziale e numerose armi.

Mondo
Aleksej Navalnj sta morendo
Aleksej Navalnj sta morendo
La denuncia del suo staff: ha un livello di potassio nel sangue che nel giro di qualche giorno può portare ad un arresto cardiaco. Il Cremlino nega trattamenti di favore e tenta di dichiarare il suo movimento “organizzazione estremista”
La Cina ammette: i nostri vaccini sono poco efficaci
La Cina ammette: i nostri vaccini sono poco efficaci
In un insolito bagno di umiltà pubblica, il capo del centro per il controllo e la prevenzione delle malattie ha ammesso la scarsa efficacia della profilassi cinese rispetto agli altri vaccini
L’ONU in pressing sulle principesse scomparse
L’ONU in pressing sulle principesse scomparse
L’alto Commissario per i Diritti Umani ha chiesto un incontro con il nuovo ambasciatore di Dubai all’ONU. Chiederanno la prova in vita e di poter parlare con Latifa e Shamsa, di cui si è persa ogni traccia
Sri Lanka, fra le miss volano gli stracci
Sri Lanka, fra le miss volano gli stracci
La vincitrice dell’edizione 2019 ha strappato la corona dalla testa della neo eletta accusandola di essere divorziata. Il tutto in diretta televisiva
Rischiano grosso le modelle nude su un balcone di Dubai
Rischiano grosso le modelle nude su un balcone di Dubai
Almeno 40 gli arresti, mentre monta l’indignazione degli Emirati Arabi Uniti, dove le leggi sull’oscenità sono assai rigorose. Il servizio fotografico era destinato ad un sito per adulti (foto: Daily Mail)
Hong Kong, condannati gli attivisti pro-democrazia
Hong Kong, condannati gli attivisti pro-democrazia
Un tribunale li ha ritenuti colpevoli di aver organizzato la grande protesta di piazza del 2019: rischiano fino a cinque anni di reclusione
Myanmar, l’ecatombe
che non interessa a nessuno
Myanmar, l’ecatombe<br>che non interessa a nessuno
L’Occidente si limita a condannare, mentre dall’ex Birmania giungono notizie di massacri quotidiani e di una situazione sanitaria pronta ad esplodere. Iniziano a mancare cibo, acqua e generi di prima necessità
Le disperate manovre per liberare la Even Given
Le disperate manovre per liberare la Even Given
Le autorità del Canale di Suez autorizzano la rimozione di 20.000 metri cubi di sabbia dal fondale per liberare l’enorme portacontainer. Un blocco che può avere conseguenze pesanti
Pioggia e topi, le piaghe dell’Australia
Pioggia e topi, le piaghe dell’Australia
Giorni di intense precipitazioni hanno causato un’alluvione che ha costretto le autorità a sfollare 18mila persone. La situazione è complicata da un’invasione di topi, attirati dall’eccezionale raccolto di grano
Cina, due canadesi a processo per spionaggio
Cina, due canadesi a processo per spionaggio
Dopo 18 mesi di reclusione in una località segreta, iniziano i due processi a carico di Michael Kovrig e Michael Spavor, due canadesi arrestati come ripercussione per l’arresto della top manager Huawei