Leggende e verità sul Mile-High Club l'esclusivo circolo di chi ama farlo in volo

| Sospeso fra realtà e fantasia, esiste realmente un sito che raccoglie le esperienze di chi è riuscito ad accoppiarsi fra centinaia di altri passeggeri. Una pratica illegale e molto rischiosa

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L'ultimo caso l'ha svelato  qualche giorno fa il quotidiano "The Sun": su un volo Delta Airlines partito da Detroit con destinazione Los Angeles, una donna di mezza età non ha resistito alla tentazione, regalando attimi di relax al suo vicino di posto. Quale tipo di relax è facile capirlo, soprattutto scoprendo che a bordo è partita la protesta degli altri passeggeri. La vicenda, per adesso, si è conclusa con la segnalazione fatta dal personale di bordo alla polizia che attendeva i due, visibilmente soddisfatti, ai piedi della scaletta: rischiano una condanna per atti osceni in luogo pubblico.

Non è che l'ennesimo episodio di un fenomeno chiamato "Mile High Club", il club che accoglie chi ha fatto sesso ad almeno 5.280 piedi di altezza (più o meno 1.600 metri) e vanta anche personaggi illustri come Richard Branson, proprietario del colosso "Virgin", entrato nel club a soli 19 anni grazie ad un'anonima compagna di viaggio conosciuta per caso.

In rete, oltre al sito "ufficiale" del club  (http://milehighclub.com), non si contano i tutorial, che spiegano in dettaglio come organizzarsi per consumare un rapporto, possibilmente senza rischiare l'arresto. Ma prima di cominciare va detto, a scanso di equivoci: non conviene provarci, perché tutto questo è illegale, comporta pene e sanzioni molto pesanti. 

Le regole dell'amore per aria

Requisito numero uno preferire i voli a lungo raggio, perché avere più tempo davanti permette di pianificare con cura. Secondo step, attendere che l'aereo raggiunga la quota di crociera e che gli altri passeggeri siano distratti da film o alle prese con una pennichella. Terzo, fondamentale, monitorare la toilette più vicina, ben sapendo che la folla lì intorno aumenta in due momenti precisi: dopo il decollo e prima dell'atterraggio. Un occhio particolare va dato anche ai movimenti del personale di bordo. 

Se tutti i passaggi precedenti coincidono, ci si infila nel bagno uno per volta, con l'accortezza di mettersi d'accordo: se entro qualche minuto l'altro non bussa, significa che l'intera operazione è saltata. 

In caso positivo si può procedere, ma consapevoli che si tratta di una cosa veloce, senza smancerie e preliminari, visto che il tempo è poco ed è molto facile che dietro la porta ci sia qualcuno sia in attesa. Ultimo dettaglio da mettere in conto la discrezione, limitando al massimo gridolini e mugugni, ed essere consapevoli che entrare di soppiatto uno per volta è molto più semplice che uscire in due.

L'amore dove non si può

Quale gusto ci sia ad accoppiarsi in volo difficile dirlo, viste un bel po' di controindicazioni: gli spazi delle toilette di bordo, così ristretti da far fatica a muoversi anche da soli, e l'igiene, che dopo la visita di centinaia di persone latita un po'. Eppure, l'MHC, il club degli amanti volanti, si nutre di episodi al limite della leggenda, firmati da gente in cerca di emozioni forti, di tabù da infrangere e dell'eccitante rischio di essere scoperti. Chi ha provato, giura che l'altitudine e il beccheggio dell'aereo aiutino non poco l'iter dell'accoppiamento.

E stupisce scoprire che si tratta di un passatempo molto antico, che addirittura si fa risalire al 1785, quando nel chiuso in un esclusivo gentleman's club di Londra, due impettiti Lord si strinsero la mano per suggellare una scommessa: ogni qual volta uno dei due si fosse unito carnalmente con una donna a mille metri dal suolo, a bordo delle primissime mongolfiere, l'altro avrebbe sborsato una borsata di ghinee.

Il sito ufficiale del club è di diverso avviso, attribuendo la nascita della pratica a Lawrence Sperry, pilota e progettista, unito per qualche istante piacevole a Miss Waldo Peirce su un volo diretto a New York, anno di grazia 1916. Un uomo brillante e affascinante morto a soli 31 anni, che nella sua breve vita è anche riuscito a brevettare 24 idee, compresi il carrello retrattile e il pilota automatico, idea che ha testato di persona ospitando la signora Peirce sul suo sedile.

Con molta probabilità leggende e dicerie, architettate così bene da convincere qualcuno a provarci: nell'ottobre 1999, su un volo "American Airlines" in servizio da Dallas a Manchester, una coppia ha scelto di unirsi carnalmente in business class. Sette anni dopo, altri due scellerati colti sul fatto, sono stati invitati a smettere proprio sul più bello: secondo l'avvocato non si è trattato di atto osceno, ma semplicemente che la donna avesse poggiato la testa fra le gambe dell'uomo a causa di un forte mal di testa.

L'11 febbraio 2007, Lisa Robertson, assistente di volo della Qantas, ha rimesso il posto per essersi accoppiata nelle toilette con l'attore Ralph Fiennes. Per finire con il 2011, quando la CAA (Civil Aviation Authority), l'ente dell'aviazione inglese, ha vietato la pratica del "Mile-High Flight" ad una compagnia low cost che aveva espressamente chiesto l'autorizzazione per consentire ai propri passeggeri di amoreggiare in volo. In compenso, per 425 dollari, la "Flamingo Air" di Cincinnati offre un romantico tour su un aereo privato con tanto di matrimoniale, cioccolatini, champagne e piloti molto discreti. Lo stesso servizio offerto fino al 2009 dalla "Erotic Air" australiana, fallita a causa dei sedili, troppo scomodi anche per i più allenati erotomani dell'aria.

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