Lo storico napoleonico diventato assassino

| Oleg Sokolov, 63 anni, celebre in tutto il mondo per i suoi studi napoleonici, ripescato nelle acque del fiume di San Pietroburgo mentre tentava di disfarsi del corpo smembrato della fidanzata 22enne

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Alla polizia di San Pietroburgo, accorsa sulle rive del fiume Moïka, quel tizio tirato fuori dall’acqua, dove rischiava di annegare, era sembrato un po’ strano. Vestito in un sontuoso e ingombrante costume di epoca napoleonica, era completamente ubriaco e farneticava. È bastato ancora meno per capire che si trattava di Oleg Sokolov, 63 anni, uno dei più grandi e affermati studiosi russi di storia napoleonica: insignito dalla Legion d’Onore francese nel 2003, docente e membro del consiglio scientifico dell’istituto di scienze sociali, economiche e politiche di Lione, professore di storia e civiltà francese all’università di San Pietroburgo e presidente dell’associazione russa di Storia Militare, era solito partecipare a rievocazioni in costume sia come consulente scientifico che per impersonare l’imperatore francese.

Il peggio però doveva ancora arrivare, perché quando gli agenti hanno aperto lo zaino che il professore aveva con sé, hanno scoperto i resti di Anastassia Echtchenko, una ragazza di 22 anni, sua ex studentessa. A ricostruire l’accaduto è stato lo stesso Sokolov, che ha prima ammesso di aver ucciso e smembrato la ragazza, quindi confessato che stava tentando di liberarsi del corpo gettandolo nelle acque gelide del Moïka, dove aveva intenzione di farla finita lui stesso, ma l’essere ubriaco non è stato di aiuto: Sokolov è caduto in acqua, senza riuscire a liberarsi dello zaino.

Qualche ora prima, per disfarsi più agevolmente del cadavere di Anastassia Echtchenko, lo storico le avrebbe tagliato la testa e gli arti. Parti ritrovate poche ore dopo nel suo appartamento durante una perquisizione della polizia. L’avvocato del celebre studioso, Alexandre Potchouev, ha confermato che Sokolov ha ammesso le proprie colpe e ora si trova in ospedale vittima di una grave ipotermia. Nelle prossime ore, lo storico comparirà davanti al magistrato, ma si è già dichiarato disposto alla piena collaborazione, oltre che pentito del gesto, anche se al momento la sua versione è che la morte sia stata in realtà un tragico incidente, e la decisione di far sparire il corpo nata invece dalla paura di uno scandalo che gli avrebbe rovinato la prestigiosa carriera.

Malgrado l’enorme differenza di età, rivelano i media locali, i due avevano una relazione e da qualche tempo convivevano. Ma a compromettere la posizione di Sokolov sono arrivate le testimonianze di alcuni suoi ex allievi e amici di Anastassia, secondo i quali il professore era conosciuto e temuto per atteggiamenti molto aggressivi che già nel 2008 l’avevano messo nei guai: aveva picchiato e minacciato una sua fidanzata, anch’essa ex studentessa. La stessa sorte era toccata lo scorso anno ad uno studente che aveva chiesto pubblicamente a Sokolov di giustificarsi da un’accusa di plagio: qualche giorno dopo, il giovane era stato vittima di un agguato da parte di altri giovani, che arrestati avevano fatto il nome di Sokolov come mandante.

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