Malesia: ragazzina inghiottita dalla giungla

| Di Nora, 15enne inglese in vacanza con la famiglia, si sono perse le tracce da giorni: esclusa la fuga volontaria, si teme il sequestro

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Per i Quoirin, papà Sebastian, mamma Meabh e i loro tre fili, fra cui Nora, 15 anni, quella in Malesia era la vacanza dei sogni, organizzata in ogni dettaglio per tanto tempo. Ma per una tranquilla famiglia inglese di origini franco-irlandesi, si è trasformata nel peggiore degli incubi: alle 8 di mattina del 4 agosto scorso, mamma e papà entrano nella stanza di Nora, e la ragazzina non c’è più. La finestra è aperta sulla sconfinata giungla malese, e Nora è uscita senza neanche le ciabattine, con addosso soltanto il pigiama.

L’allarme mette in moto un’imponente macchina delle ricerche: nel giro di poche ore, il governo malese dispiega elicotteri, droni, squadre specializzate e 348 agenti che iniziano a setacciare il “Dusun”, il resort che ospitava la famiglia Quirin, allargando poi le ricerche alle aree circostanti. Al loro fianco sono stati schierati anche agenti di Scotland Yard, dell’Interpol e delle forze di polizia irlandesi. Le tracce sono poche: qualche impronta sul davanzale della finestra, altre dei piedi di Nora rimaste sulla terra poco distante.

A preoccupare sono le condizioni di Nora, mentalmente più piccola della sua età per una patologia che le rende difficile affrontare le cose di tutti i giorni: esattamente il motivo per cui la famiglia esclude la fuga volontaria. La polizia sta verificando la presenza in zona di persone accusate di pedofilia, perquisendo anche gli alloggi del personale del resort. Il capo della polizia ha dichiarato: “Siamo molto preoccupati per il benessere di Nora e non sappiamo per quanto tempo può sopravvivere nella giungla: al momento non abbiamo alcun indizio”.

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