Medjugorje: "Solo la verità vi farà liberi dalla Madonna trasformata in cubista"

| Il vescovo di Mostar Ratko Peric risponde con una lettera a chi lo aveva contestato per la sua presa di posizione sulle continue apparizioni. Replica di Paolo Brosio

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(Nostro Servizio)
"Inautentiche" le apparizioni secondo il vescovo di Mostar Ratko Peric. E' assai difficile fare cronaca sugli eventi di Medjugorje, laddove si intrecciano posizioni agli antipodi. Non esiste una zona grigia. O bianco o nero. Chi crede alle apparizioni e ai veggenti di dubbi non ne ha. Idem, chi, invece, ritiene non siano mai avvenute. Il problema è che il vescovo di Mostar, di fronte a una sostanziale posizione neutra di un passato non lontano della Chiesa ("...E' comunque degno di nota il desiderio di pregare e la fede di tanti") ha replicato in questi giorni con una severa lettera a chi ha messo in discussione la sua tesi, cioè che la Vergine Maria non è mai apparsa e che quanto accade andrebbe attentamente analizzato. Aveva anche detto che il business delle apparizioni "aveva trasformato la Madonna in una cubista". Perchè la situazione potrebbe nascondere, da anni, gravi risvolti. Di parere contrario, il giornalista Paolo Brosio che ha fatto della devozione alla Madonna di Medjugorje una ragione di vita.
Ecco il testo completo della lettera del vescovo.
LA VERITA' VI RENDE LIBERI
Insieme a tanti testi pubblici, la Curia diocesana ha pubblicato anche i libri „Specchio della Giustizia" e "La verita vi farà liberi", concernente le cosiddette apparizioni di Medjugorje! Sono assolutamente convinto – come lo era anche il mio predecessore vescovo Žanić – che le non verità non possono essere dichiarate vere, ancor meno nella Chiesa Cattolica, nonostante tutto il chiasso mediatico e l'apparente vittoria. Fermamente credo che una vera ed autentica devozione popolare verso la Madonna, Immacolata Vergine Maria, non può essere costruita sulla sabbia di apparizioni inautentiche! Profondamente temo che  un giorno tutta la verità verrà a galla! E in questo caso, mi sono impegnato e mi impegno, come del resto anche il mio venerato Predecessore, poiché dobbiamo difendere la santissima persona della Madonna dalle falsità umane e la Chiesa deve essere e rimanere anche in questo "colonna e sostegno della verità". Sarebbe degno di lode se in questo fenomeno ci impegnassimo tutti affinché la verità di Gesù ci liberi da vari attaccamenti e interessi terreni per poter vivere in plena veritate et caritate, nella piena verità e carità cristiana, onorando la Beata Vergine Maria così come il Magistero della Chiesa propone e impone.

Accuse escogitate così gravi e così calunniose sul "collaborazionismo" del mio Predecessore e sui miei "contratti" con i dichiarati nemici della Chiesa, e ciò senza alcun ricatto, anzi su mia richiesta, devono essere affrontati in altro modo e in altro forum. Qui farei solo una breve osservazione. Già da anni, prima della mia ordinazione episcopale, ho accompagnato il vescovo Žanić durante vari incontri, anche presso la Santa Sede, per discutere e presentare non pochi gravi scandali che risalgono ai primi momenti delle cosiddette apparizioni di Medjugorje. Sono stato testimone personale di profonde sofferenze del vescovo Žanić. E mi chiedevo non raramente: perché una realtà che si presenta come qualcosa così fruttuosamente buona e spiritualmente sana, viene spesso promossa a livello globale con innumerevoli falsità, inganni, attacchi e calunnie? Anche oggi mi pongo la stessa domanda: di chi è quest'opera? E chi ne ha bisogno? Solo alla Chiesa ho giurato la mia fedeltà sul Vangelo. Solo per lei ho fatto i miei conti. Solo lei ho chiamato in aiuto per risolvere il "caso" ereditato e chiarire il "fenomeno" in corso. Solo a lei ho consegnato oltre 2700 documenti dall'Archivio della Curia diocesana su Medjugorje, dove sono documentati gravi fatti ed è contenuta la verità. Ogni giorno sento vari racconti mediatici e di altro tipo che non corrispondono a verità.....Sono particolarmente grato a Papa Francesco per aver inviato, in questa occasione, il suo autografo come segno sicuro che in questi 25 anni ho lavorato sotto la Benedizione apostolica del Papa, come avevo sottolineato nell'accettare questo ministero...".

LA REPLICA DI PAOLO BROSIO
«E' pazzesco quanto è accaduto. Il vescovo Peric ha attaccato tutti, a partire dai pellegrini che da 36 anni arrivano da tutto il mondo, a cui ha dato dei visionari. Ha offeso anche il cardinale Ruini che guida la commissione istituita da Papa Francesco e che, dopo tre anni e mezzo di lavoro, nella relazione finale consegnata al Pontefice ha sancito la veridicità dei primi mesi delle apparizioni. Il vescovo di Mostar ha attaccato pellegrini, francescani, il primo parroco di Medjugorje, Padre Jozo, un uomo eroico per aver accettato la prigionia e la tortura pur di non rinnegare la veridicità delle apparizioni...Qui sta accadendo il finimondo (a proposito della definizione Madonna-cubista, ndr), la notizia è su tutti i giornali e su tutte le televisioni, ne parlano nelle radio, nei Balcani sono inferociti. Queste frasi sono lesive sia del lavoro di Ruini che della devozione popolare di milioni di persone che hanno fatto di questo luogo una ragione di vita. E' un attacco frontale, senza precedenti, anche contro il Papa perché questo documento arriva proprio nel momento in cui la Santa Sede ha deciso di nominare un inviato speciale del Pontefice, l'arcivescovo di Varsavia-Praga Hoser...Una mossa mediatica, dalle conseguenze altamente negative, per destabilizzare l'ambiente e mettere in difficoltà l'inviato del Papa... Mi chiedo se il vescovo non farebbe meglio a venire a Medjugorje a fare il suo lavoro invece di diffamare tutti creando gravi tensioni».

 


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