Muore uno dei soccorritori dei ragazzi nella grotta

| Beirut Pakbara, un “Thay Navy Seals”, aveva contratto un’infezione nel corso delle operazioni di salvataggio dei 12 ragazzi intrappolati nella grotta in Thailandia. È la seconda vittima dopo il sub morto per asfissia

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Un membro della squadra di soccorso che lo scorso anno hanno salvato i 12 ragazzi e il loro allenatore bloccati in una grotta allagata in Thailandia, è morto a causa di un’infezione contratta durante le operazioni di soccorso. Si tratta del sottufficiale Beirut Pakbara, un membro dei “Thai Navy Seal”, che da oltre un anno lottava contro l’infezione sotto stretto controllo medico: le sue condizioni si sono aggravate nei giorni scorsi, fino alla morte nelle prime ore di ieri. Con Saman Gunan, sommozzatore morto durante le operazioni, è la seconda vittima dell’incidente di Tham Luang, che ha tenuto con il fiato sospeso il mondo intero per 17 lunghi giorni.

Il 23 giugno 2018, la squadra di calcio giovanile dei “Wild Boars”, di età compresa tra gli 11 e i 16 anni, e il loro allenatore venticinquenne si erano spinti all’interno della grotta quando un acquazzone ha allagato i tunnel, intrappolandoli nel sottosuolo. Dopo più di due settimane di tentativi, sono stati tutti liberati in un’operazione di salvataggio di portata internazionale che ha coinvolto più di 90 subacquei. La grotta nella provincia settentrionale della Thailandia di Chiang Rai è stata riaperta ai turisti solo nel novembre di quest’anno.

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