NBP, il formicaio umano

| La media di morti fra i detenuti della New Bilibid Prison delle Filippine è di 5.000 persone ogni anno. Una realtà in cui sopravvive soltanto chi ha i soldi per pagarsi la libertà anticipata o una detenzione a cinque stelle

+ Miei preferiti
La chiamano tutti “NBP”, ma è uno degli acronimi che nelle Filippine mette i brividi solo a nominarlo. La “New Bilibid Prison” di Muntinlupa, a sud di Manila, è una succursale dell’inferno: lo sanno tutti. Finita di costruire nel 1940 per sostituire la vecchia prigione e fare spazio ad un numero crescente di detenuti, NBP ha una capienza regolamentare di 17.000 posti, ma quelli chiusi dentro sono sempre più del doppio. A fare spazio ci pensano le malattie, come denunciano da tempo le organizzazioni umanitarie, che parlano di 5.000 morti ogni anno, un detenuto su cinque.

Un sovraffollamento disumano che porta in dote violenza e malattie che si trasformano in epidemie nel giro di poco. “L’ultimo, un focolaio ingestibile di tubercolosi polmonare”, denuncia Ernesto Tamayo, medico capo dell’ospedale interno. Da mesi, nelle Filippine, la NBP è finita anche al centro di uno scandalo di corruzione che ha svelato un meccanismo vecchio quanto il mondo: chi ha i soldi dentro ci sta poco o comunque ci sta come a casa, e chi non ne ha sa che probabilmente uscirà solo in un sacco nero per cadaveri. Lo scorso agosto un ex sindaco finito in galera per uno stupro condito da omicidio commessi nel 1993, era pronto a uscire per “buona condotta”. Ad agire sottovento era la moglie, che per 50.000 pesos filippini, 800 euro circa, aveva pattuito con le autorità carcerarie di abbreviare la pena del marito. L’accordo alla fine è fallito, anche se lei afferma di aver pagato quanto richiesto.

Altre polemiche freschissime, dello scorso settembre, quando alcuni senatori hanno affermato che per una somma non meglio quantificata, i detenuti di NBP “vivono come dei re” all’interno delle loro celle, con cuochi, infermieri personali e prostitute al loro servizio. Per la direzione del carcere gli affari non si limitano a quello: il contrabbando di sigarette, droga, telefoni cellulari e persino televisori è gestito dall’interno. Paga, e avrai quello che ti serve.

L’alto numero di morti è scioccante, ma è un problema che tutte le prigioni del paese affrontano: nel carcere di Quezon City, più di 4.000 detenuti vivono in un sovraffollamento da formicaio in condizioni terribili. In celle nate per ospitare 30 persone, ne vengono stipate fino a 130, e chi non riesce a conquistarsi una brandina per dormire si sdraia insieme ad altre centinaia di detenuti sul terreno di quello che un tempo era un campo da basket.

Secondo i media, il sovraffollamento è l’effetto più visibile della guerra del presidente Duterte alla droga: una repressione sanguinosa e brutale del commercio di metanfetamina che ha fatto migliaia di vittime, scatenando le ire della comunità internazionale. Lo scorso luglio, il Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite ha votato per aprire un’indagine sulle migliaia di uccisioni legate alla repressione, una decisione che il ministro degli esteri filippino ha bollato come “ingiusta e ingiustificata”.

Galleria fotografica
NBP, il formicaio umano - immagine 1
NBP, il formicaio umano - immagine 2
NBP, il formicaio umano - immagine 3
NBP, il formicaio umano - immagine 4
Mondo
La Cina ammette: i nostri vaccini sono poco efficaci
La Cina ammette: i nostri vaccini sono poco efficaci
In un insolito bagno di umiltà pubblica, il capo del centro per il controllo e la prevenzione delle malattie ha ammesso la scarsa efficacia della profilassi cinese rispetto agli altri vaccini
L’ONU in pressing sulle principesse scomparse
L’ONU in pressing sulle principesse scomparse
L’alto Commissario per i Diritti Umani ha chiesto un incontro con il nuovo ambasciatore di Dubai all’ONU. Chiederanno la prova in vita e di poter parlare con Latifa e Shamsa, di cui si è persa ogni traccia
Sri Lanka, fra le miss volano gli stracci
Sri Lanka, fra le miss volano gli stracci
La vincitrice dell’edizione 2019 ha strappato la corona dalla testa della neo eletta accusandola di essere divorziata. Il tutto in diretta televisiva
Rischiano grosso le modelle nude su un balcone di Dubai
Rischiano grosso le modelle nude su un balcone di Dubai
Almeno 40 gli arresti, mentre monta l’indignazione degli Emirati Arabi Uniti, dove le leggi sull’oscenità sono assai rigorose. Il servizio fotografico era destinato ad un sito per adulti (foto: Daily Mail)
Hong Kong, condannati gli attivisti pro-democrazia
Hong Kong, condannati gli attivisti pro-democrazia
Un tribunale li ha ritenuti colpevoli di aver organizzato la grande protesta di piazza del 2019: rischiano fino a cinque anni di reclusione
Myanmar, l’ecatombe
che non interessa a nessuno
Myanmar, l’ecatombe<br>che non interessa a nessuno
L’Occidente si limita a condannare, mentre dall’ex Birmania giungono notizie di massacri quotidiani e di una situazione sanitaria pronta ad esplodere. Iniziano a mancare cibo, acqua e generi di prima necessità
Le disperate manovre per liberare la Even Given
Le disperate manovre per liberare la Even Given
Le autorità del Canale di Suez autorizzano la rimozione di 20.000 metri cubi di sabbia dal fondale per liberare l’enorme portacontainer. Un blocco che può avere conseguenze pesanti
Pioggia e topi, le piaghe dell’Australia
Pioggia e topi, le piaghe dell’Australia
Giorni di intense precipitazioni hanno causato un’alluvione che ha costretto le autorità a sfollare 18mila persone. La situazione è complicata da un’invasione di topi, attirati dall’eccezionale raccolto di grano
Cina, due canadesi a processo per spionaggio
Cina, due canadesi a processo per spionaggio
Dopo 18 mesi di reclusione in una località segreta, iniziano i due processi a carico di Michael Kovrig e Michael Spavor, due canadesi arrestati come ripercussione per l’arresto della top manager Huawei
La più celebre serial killer australiana potrebbe essere innocente
La più celebre serial killer australiana potrebbe essere innocente
Kathleen Folbigg è stata condannata per l’omicidio dei suoi quattro figli: ma secondo le più recenti scoperte scientifiche, la causa più probabile sarebbe un’anomalia genetica trasmessa ai bimbi, che ha causato la “morte in culla”