Notre Dame, agenti aggrediti da algerino armato di martello

| Feriti in modo non grave, assalitore reso inerte da un colpo di pistola all'addome. E' un algerino

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Alle 16h20 di un pomeriggio tranquillo, un uomo ha attaccato alle spalle, armato di martello, una pattuglia di tre poliziotti sul sagrato della Cattedrale di Notre Dame di Parigi. Gridava "Questo è per la Siria", ferendo un agente di 22 anni alla testa. Uno dei colleghi gli ha sparato, colpendolo all'addome, poi lo hanno arrestato e trasferito in ospedale in gravi condizioni. Gli agenti non sono stati feriti in modo grave, spiega il ministro dell'Interno Gerard Collomb, ma sono stati lo stesso ricoverati per le prime terapie intensive. Solo alle 17,30, con la gente costretta a restare chiusa nella Cattedrale, l'emergenza è finalmente finita. 
L'aggressore ha detto di essere uno studente algerino, spiega la polizia, con un documento che deve essere ancora verificato per valutarne l'autenticità. Sarebbe nato in Algeria nel '77, aveva nel giubbotto due affilati coltelli da cucina che non è riuscito a usare. Ha aggiunto di essere un "soldato del Califfato".
L'area della cattedrale è una delle più frequentate e sorvegliate di Parigi, ogni giorno c'è una media di 30 mila visitatori. L'aggressione è stata immediamente rivendicata dall'agenzia giornalistica dell'Isis, la Amaq. 
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