Nuova Zelanda, polemiche per una lettera di Tarrant

| L’attentatore di Christchurch lasciato libero di pubblicare un nuovo documento suprematista su un sito web: sotto accusa i dirigenti del carcere

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Le autorità della Nuova Zelanda ammettono che aver concesso l’uso del web a Brenton Tarrant, l’attentatore che fece strage in due moschee di Christchurch, è stato un errore. Tarrant ha pubblicato una lunga lettera di sei pagine sul sito “4chan”, noto negli ambienti del suprematismo bianco perché non applica censure e controlli. Nel documento scritto a mano, il killer che il 15 marzo scorso uccise 51 persone si rivolge ad un russo di nome Alan, ricordando un viaggio a Mosca del 2015, ricordandogli che è necessario prepararsi ad “un grande conflitto” imminente. Poco prima della strage di Christchurch, tarrant aveva pubblicato sul sito “8chan” il suo manifesto, un documento di 74 pagine in cui raccontava le sue idee razziste, spiegando la necessità di fermare gli invasori dall’annientamento della razza bianca.

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