Nuovi guai per la Boeing

| Dopo l’esplosione dell’aereo decollato da Denver, l’autorità americana dell’aviazione civile vuole fare chiarezza: possibile un difetto alle ventola del reattore, che potrebbe costringere a terra diversi aerei

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L’esplosione del motore di un Boeing 777 della “United Airlines” sui cieli di Denver, con conseguente pioggia di detriti metallici caduti su un sobborgo di Denver, in Colorado, si sta trasformando in una nuova grana per il colosso Boeing, già pesantemente provato dalla vicenda del “737 Max”.

Steve Dickson, direttore della “FAA” (Federal Aviation Adimistration), l’autorità per l’aviazione civile americana, ha emesso una direttiva d’emergenza in cui invita le compagnie che hanno in servizio i 777 con motori “Pratt & Whitney 4000” a lasciarli a terra in attesa di verifiche.

Dopo la messa a terra dei 24 Boeing della United, la richiesta ha avuto immediatamente eco anche in altre parti del mondo, a cominciare dal Giappone, dove si scopre che lo scorso 4 dicembre un altro 777 era stato vittima di un incidente analogo. Il ministero dei trasporti giapponese ha chiesto alla All Nippon Airlines e alla Japan Airlines di sospsndere con effetto immediato i voli dei Boeing 777.

Secondo Dickson, dai primi rilievi effettuati sul volo – miracolosamente rientrato a terra senza danni – sarebbero necessari ulteriori analisi sulle pale del ventilatore del reattore: le ispezioni di emergenza – precisa la FAA – potrebbero portare a rimuovere dal servizio diversi aerei in modo permanente. La United Airlines ha ribadito la “piena collaborazione con le autorità per determinare ulteriori misure necessarie affinché i nostri aerei soddisfino i più rigorosi standard di sicurezza e possano tornare a volare”.

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