Rissa al parlamento di Hong Kong

| Quattro deputati portati via in barella al temine di una scazzottata scatenata dagli emendamenti di una legge che facilita l’estradizione verso il resto della Cina

+ Miei preferiti
All’ordine del giorno c’erano alcuni emendamenti alle legge sull’estradizione: un argomento che da settimane ha acceso la polemica politica all’interno del parlamento di Hong Kong riguardo a norme che secondo alcuni potrebbero mettere a rischio l’indipendenza e la semi-autonomia di Hong Kong, rendendo più semplice estradare criminali che finendo davanti alla legge cinese potrebbero pagare in modo pesante accuse spesso vaghe di attentato alla sicurezza nazionale. Va ricordato che la città stato ha abolito la pena di morte nel 1993, mentre nel resto della Cina è ancora in vigore. 

Ma dopo giorni di insulti e accuse reciproche, i deputati dell’opposizione e di una compagine filogovernativa sono venuti alle mani, scatenando una furiosa rissa che è stata faticosamente sedata dai commessi parlamentari. Al termine degli scontri almeno quattro persone sono state portate via in barella.

Mondo
Sri Lanka, fra le miss volano gli stracci
Sri Lanka, fra le miss volano gli stracci
La vincitrice dell’edizione 2019 ha strappato la corona dalla testa della neo eletta accusandola di essere divorziata. Il tutto in diretta televisiva
Rischiano grosso le modelle nude su un balcone di Dubai
Rischiano grosso le modelle nude su un balcone di Dubai
Almeno 40 gli arresti, mentre monta l’indignazione degli Emirati Arabi Uniti, dove le leggi sull’oscenità sono assai rigorose. Il servizio fotografico era destinato ad un sito per adulti (foto: Daily Mail)
Hong Kong, condannati gli attivisti pro-democrazia
Hong Kong, condannati gli attivisti pro-democrazia
Un tribunale li ha ritenuti colpevoli di aver organizzato la grande protesta di piazza del 2019: rischiano fino a cinque anni di reclusione
Myanmar, l’ecatombe
che non interessa a nessuno
Myanmar, l’ecatombe<br>che non interessa a nessuno
L’Occidente si limita a condannare, mentre dall’ex Birmania giungono notizie di massacri quotidiani e di una situazione sanitaria pronta ad esplodere. Iniziano a mancare cibo, acqua e generi di prima necessità
Le disperate manovre per liberare la Even Given
Le disperate manovre per liberare la Even Given
Le autorità del Canale di Suez autorizzano la rimozione di 20.000 metri cubi di sabbia dal fondale per liberare l’enorme portacontainer. Un blocco che può avere conseguenze pesanti
Pioggia e topi, le piaghe dell’Australia
Pioggia e topi, le piaghe dell’Australia
Giorni di intense precipitazioni hanno causato un’alluvione che ha costretto le autorità a sfollare 18mila persone. La situazione è complicata da un’invasione di topi, attirati dall’eccezionale raccolto di grano
Cina, due canadesi a processo per spionaggio
Cina, due canadesi a processo per spionaggio
Dopo 18 mesi di reclusione in una località segreta, iniziano i due processi a carico di Michael Kovrig e Michael Spavor, due canadesi arrestati come ripercussione per l’arresto della top manager Huawei
La più celebre serial killer australiana potrebbe essere innocente
La più celebre serial killer australiana potrebbe essere innocente
Kathleen Folbigg è stata condannata per l’omicidio dei suoi quattro figli: ma secondo le più recenti scoperte scientifiche, la causa più probabile sarebbe un’anomalia genetica trasmessa ai bimbi, che ha causato la “morte in culla”
Nell’inferno di Alexey Navalny
Nell’inferno di Alexey Navalny
Un ex detenuto ha raccontato come si vive all’interno della Colonia Penale No. 2 in cui è stato rinchiuso il dissidente scampato all’avvelenamento, ma condannato per violazione della libertà condizionata
«L’Iran voleva diventassi una spia»
«L’Iran voleva diventassi una spia»
La dottoressa Kylie Moore-Gilbert, detenuta per due anni con l’accusa di spionaggio, rimprovera al suo Paese l’atteggiamento morbido nei confronti di Teheran e denuncia i tentativi di trasformarla in una spia