Ronaldo è triste, Messi guadagna il doppio

| Cr7 ha scoperto che l'argentino usa in ingasggio da 50 milioni già bonus, mentre Neymar quasi 40. E lui? Solo 25 milioni. Il Real Madrid a muso duro: "Non investiamo cifre iperboliche su un giocatore che ha 33 anni". Lascerà Madrid?

+ Miei preferiti

Numeri da infarto per gli ingaggi dei campioni del calcio, ormai un fenomeno di costume che va ben oltre lo sport. 

Cristiano Ronaldo sta mettendo in croce il calciomercato mondiale e nei prossimi mesi condizionare i movimenti e ele strategie delle squadre più importanti del pianeta. Il probabile divorzio dal Real Madrid èv un vero terremoto impensabile sino a pochi giorni fa, fino alla fine del 2017, quando CR7 aveva portato a termine una stagione fantastica ricevendo il quinto pallone d'oro della sua carriera. Il corto circuito è arrivato con le malinconie del portoghese, ipnotizzato dalla cifre iperboliche che ricevono Messi e Neymar dalle rispettive squadre. Quelli soldi, lui che prende solo 25 milioni di euro anno li vuole anche lui. Ci mancherebbe. Mia il Real non intende investire  una massa di denaro così alta per un giocatore di 33 anni. Il presidente del Real Madrid, Florentino Perez, è un duro e sa come trattare: Ronaldo è sotto contratto fino al 30 giugno 2021 avendo rinnovato nel novembre 2016 con adeguamento a 21 milioni di euro netti a stagione. Messi però lo guard dall’alto di una montagna di banconote: 50 milioni (più bonus) e Neymar ne ha ottenuti 37 per trasferirsi al Psg.

Mondo
Weinstein positivo al coronavirus
Weinstein positivo al coronavirus
L’ex produttore condannato per reati sessuali sarebbe in isolamento nel piccolo carcere di Alden
India, impiccati i killer di Nirbhaya
India, impiccati i killer di Nirbhaya
Quattro balordi che nel dicembre del 2012 hanno violentato, torturato e ucciso una studentessa, sono saliti sul patibolo. La vicenda di Nirbhaya ha contribuito a inasprire le pene contro la piaga dello stupro
Corea del Nord, dove il coronavirus non arriva
Corea del Nord, dove il coronavirus non arriva
Una probabilità ritenuta non credibile, ma che Pyongyang continua ad affermare con ostinatezza. A dimostrare il contrario la scelta di costruire un nuovo ospedale in tempi brevissimi
Giappone, il killer dei disabili condannato a morte
Giappone, il killer dei disabili condannato a morte
Il 26 luglio 2016, l’ex infermiere Satoshi Uematsu ha ucciso nel sonno 19 disabili ospiti di un centro di assistenza. Quattro anni dopo, il tribunale di Yokohama l’ha condannato all’impiccagione
La sfida della Birmania
La sfida della Birmania
L’Union Solidarity and Development Party contro la National League for Democracy, come dire i militari contro Aung San Suu Kyi: il futuro di uno dei più poveri stati al mondo è in gioco tra schermaglie e minacce dei due schieramenti
Danneggia un Moai dell’Isola di Pasqua con un pick-up
Danneggia un Moai dell’Isola di Pasqua con un pick-up
Un cileno, arrestato dalla polizia, si è schiantato su uno dei preziosi e antichissimi busti di Rapa Nui. Da tempo, le autorità chiedevano norme e regole stradali più strette
Domati tutti gli incendi in Australia
Domati tutti gli incendi in Australia
Dopo oltre 240 giorni, il New South Wales australiano è finalmente libero dai devastanti roghi che hanno messo il Paese in ginocchio
Il prezzo del coronavirus in Cina
Il prezzo del coronavirus in Cina
Le ambizioni e i programmi economici si stanno sgretolando davanti alla censura che fin dall’inizio ha dominato la vicenda del virus. L’opinione pubblica cinese è sempre più scontenta, amareggiata e arrabbiata
Il giallo della lettera delle infermiere di Wuhan
Il giallo della lettera delle infermiere di Wuhan
Pubblicata sul sito di una rivista scientifica, è scomparsa ad un giorno di distanza dalla comparsa. Racconta le difficoltà in cui vivono medici e infermieri in servizio a Wuhan, e smascherano l’ottimismo di Pechino
Ucraina, esplode la protesta contro gli sfollati dalla Cina
Ucraina, esplode la protesta contro gli sfollati dalla Cina
Convinti del pericolo da fake news che circolano in rete, decine di manifestanti hanno attaccato gli autobus che trasportavano ucraini e stranieri rientrati da Wuhan. A nulla sono serviti gli appelli e le rassicurazioni delle autorità