Si riapre il cold case di Natalie Wood

| Nuovi indizi e testimonianze getterebbero un’ombra oscura sulla tragica fine dell’attrice, annegata al largo di Los Angeles. I sospetti si concentrano sul marito, l’attore Robert Wagner

+ Miei preferiti
Di Germano Longo
Già allora, nel 1981, la stampa parlò di “morte in circostanze misteriose”. Il 29 novembre di quell’anno, il corpo dell’attrice Natalie Wood fu ritrovato nelle acque intorno all’isola di Catalina: era scomparsa improvvisamente dallo yacht su cui stava veleggiando in compagnia del marito Robert Wagner, oggi 84enne, e dell’attore Christophen Walken, amico di famiglia. Qualcuno aveva ipotizzato un “triangolo” amoroso, ma le perfette deposizioni dei due avevano fugato ogni sospetto. Eppure, malgrado il caso si stato archiviato alla voce “tragica fatalità e morte per annegamento dopo una caduta accidentale”, qualcosa di oscuro nell’aria era sempre rimasto. Ad uno dei più intricati gialli di Hollywood si aggiunge una miniserie per la televisione di Peter Bogdanovich, che nel 2004 getta benzina sui sospetti.

Nel 2011, a trent’anni dalla morte, il caso viene riaperto per dare seguito di accuse verso Robert Wagner rivelate dal comandante dello “Splendour” Dennis Davern, per poi essere richiuso nuovamente l’anno successivo. Si torna a parlare della misteriosa morte della Wood nel 2013, questa volta seguito da una nuova autopsia sui resti dell’attrice che evidenziano alcuni lividi in diverse parti del corpo, compatibili con un’aggressione ma incredibilmente trascurati ai tempi della morte.

Proprio in queste ore, sul caso si stanno concentrando le attenzioni di tutti i media americani, alimentate dall’ammissione ai microfoni della “CBS” del vice sceriffo della contea di Los Angeles, che conferma alcuni nuovi sospetti su Robert Wagner, “L’ultima persona ad averla vista in vita”, secondo i verbali della polizia.

Quanto basta per alla NBC per ridare fiato al comandante Davern: “Per anni ho cercato di rivelare informazioni su quel giorno, ma nessuno mi ha mai ascoltato”. In un libro scritto a quattro mani con un giornalista, il comandante aveva rivelato il violento litigio fra la Wood e Wagner la notte precedente alla scomparsa dell’attrice, concludendo con una verità scomoda: la Wood scomparve all’improvviso quella notte, e Wagner non diede l’allarme. L’indomani, fu lo stesso attore a chiedere di non allertare immediatamente la capitaneria di porto per non destare clamore. Il corpo di Natalie Wood fu ritrovato ore dopo ad un miglio dall’imbarcazione.

Nata nel 1938 a San Francisco da genitori di origine sovietica, Natal’ia Nikolaevna debutta sul palcoscenico a soli cinque anni, ottenendo diversi ruoli già in giovane età per la notevole capacità interpretativa. Lavora con i più bei nomi di Hollywood - Orson Welles, Rex Harrison, James Stewart, John Wayne, Tony Curtis e Bette Davis - ma a consacrarla fra le attrici più interessanti della generazione è “Gioventù bruciata”, al fianco di James Dean. Nel 1961 ottiene il ruolo di interprete femminile nel musical “West Side Story”, poi inizia a diradare le sue apparizioni lavorando per la televisione.

Nel dicembre del 1957 sposa il collega Robert Wagner, da cui divorzia nel 1962. Ci riprova anni dopo con il produttore Richard Grenson, da cui ha una figlia, Natasha. Dopo la fine del secondo matrimonio, risposa Wagner diventando madre per la seconda volta.

Galleria fotografica
Si riapre il cold case di Natalie Wood - immagine 1
Si riapre il cold case di Natalie Wood - immagine 2
Mondo
Io ero Mia
Io ero Mia
La vicenda di una giovane americana di origini libanesi che per due anni è stata una stella del porno. Una scena hard girata con il hijab le è valsa la condanna a morte dei gruppi terroristici
Scoperto un giro di pedofilia nelle scuole afghane
Scoperto un giro di pedofilia nelle scuole afghane
Secondo l’organizzazione umanitaria che ha denunciato il caso, il traffico potrebbe essere responsabile di abusi si più di 500 ragazzi. Ma per evitare il disonore le vittime tacciono, e i responsabili non vengono nemmeno accusati
Cina: 51 bimbi feriti nell’attacco ad una scuola materna
Cina: 51 bimbi feriti nell’attacco ad una scuola materna
Un uomo si è arrampicato sul tetto della scuola e spruzzato soda caustica su bambini e insegnanti. Fermato poco dopo, ha raccontato di averlo fatto in segno di protesta
Il genocidio dimenticato dei Rohingya
Il genocidio dimenticato dei Rohingya
Senza una terra e privi di ogni diritto, vivono in Birmania, al confine con il Bangladesh, e secondo le Nazioni Uniti sono vittime di una vera pulizia etnica. Ora, il paese asiatico è stato citato a giudizio da 57 Stati diversi
Lo storico napoleonico diventato assassino
Lo storico napoleonico diventato assassino
Oleg Sokolov, 63 anni, celebre in tutto il mondo per i suoi studi napoleonici, ripescato nelle acque del fiume di San Pietroburgo mentre tentava di disfarsi del corpo smembrato della fidanzata 22enne
Jolly Joseph, la donna che ha sterminato la sua famiglia
Jolly Joseph, la donna che ha sterminato la sua famiglia
Madre, moglie, assidua frequentatrice della parrocchia e professoressa universitaria. Nella realtà una spietata assassina che ha decimato senza pietà la sua famiglia
Condannato un ristoratore schiavista
Condannato un ristoratore schiavista
Dieci anni di galera per il manager di un ristorante in South Carolina che aveva preso di mira un giovane afro-americano con problemi mentali: per anni l’ha picchiato e sopraffatto in ogni modo
Australia, le strane perquisizioni corporali della polizia
Australia, le strane perquisizioni corporali della polizia
Più di 100 fra bambine e ragazze obbligate a spogliarsi totalmente davanti agli agenti. Il rapporto di un’organizzazione getta ombre scure sull’operato degli agenti del Nuovo Galles
Serial killer indiano uccide 10 persone offrendo cibo sacro
Serial killer indiano uccide 10 persone offrendo cibo sacro
Offriva alle sue vittime un piatto tipico della religione indù preparato con forti dosi di cianuro, poi correva a svuotare i loro appartamenti. Aveva problemi economici per un fallimento, e non voleva rinunciare al suo stile di vita
Cina: un selfie in cabina costa la carriera ad un pilota
Cina: un selfie in cabina costa la carriera ad un pilota
Ha fatto entrare in cabina e lasciato il posto ad una giovane che poco dopo ha postato l’immagine sui social. In breve l’immagine è diventata virale, e la compagnia aerea ha preso provvedimenti