Svolta nelle indagini per la morte di Nora

| La quindicenne londinese ritrovata senza vita nella giungla della Malaysia sarebbe morta di stenti. Al momento non c’è alcuna traccia di violenza

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Sarebbero clamorosi, i primi risultati dell’autopsia effettuata sul corpo di Nora Quoirin, la quindicenne scomparsa nella giungla malese e ritrovata senza vita dopo due settimane di ricerche. Nora, affetta da disabilità, è probabilmente morta di fame e stress dopo aver trascorso più di una settimana nella giungla. Il capo della polizia Mohammad Mat Yusop ha riferito che Nora potrebbe essere morta “due o tre giorni fa per un’ulcera intestinale, forse causata da una fame prolungata”. Ma a dare una svolta all’indagine sono altre parole: “Al momento non c’è segno di violenza e sequestro, anche se altri test sono ancora in corso”.

Il corpo dell'adolescente londinese è stato trovato al fondo di un ripido burrone martedì scorso da alcuni escursionisti locali, dopo una ricerca durata 10 giorni. Nora era scomparsa durante la notte del 3 agosto dal resort dove alloggiava con la sua famiglia in vacanza, scatenando una grande operazione di ricerca che ha coinvolto oltre 350 persone.

Nei giorni della scomparsa, la madre e il padre di Nora, Meabh e Sebastien Quoirin, hanno detto che poteva trattarsi soltanto di sequestro, perché Nora non si è mai allontanata da sola. 

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