Thailandia, venti di rivolta

| Per la prima volta nella storia del Paese la gente è scesa in piazza per chiedere più democrazia e una revisione della monarchia, che ha perso molto del suo ascendente

+ Miei preferiti
Fino al 1932, la Thailandia aveva un sistema di governo basato sulla monarchia assoluta, con pieni poteri concessi al sovrano. Quell’anno, il sovrano fu costretto ad accettare il passaggio alla monarchia costituzionale in cui il re è una figura guida e simbolo. Ma adesso, è forse arrivato il tempo per un nuovo cambiamento.

Con un atto impensabile fino a pochi mesi fa, ci rca10.000 manifestanti antigovernativi si sono riuniti a Bangkok, per chiedere una nuova riforma della monarchia, maggiore democrazie, modifiche alla costituzione militare e lo scioglimento del parlamento.

La protesta è stata la più grande manifestazione antigovernativa da sei anni a questa parte, quando i militari hanno preso il potere, e arriva dopo un mese di manifestazioni quasi quotidiane iniziate dagli studenti in tutto il paese.

La rabbia tra i giovani ribolle da ben prima delle elezioni del marzo 2019, che hanno assegnato al primo ministro Prayut Chan-o-cha altri quattro anni di mandato. “Sono entusiasta di vedere molte persone unite alla protesta -  ha commentato Arnon Nampa, uno dei leader della protesta - il movimento è andato ben oltre il gruppo dei giovani: ci sono persone di tutte le età convinte che sia ora di cambiare”.

Il Paese ha alcune delle più severe leggi di “lesa maestà” del mondo: diffamare il re, la regina, gli eredi o il reggente può significare una condanna a 15 anni di prigione.

Ma la legge è stata sempre più utilizzata come strumento politico, poiché i comuni cittadini thailandesi - così come il governo - possono presentare accuse a nome del re.

Ma le lamentele, un tempo sussurrate nei confini dei salotti, vengono ora trasmesse pubblicamente a migliaia di persone, esprimendo il disincanto dei manifestanti nei confronti delle istituzioni governative tailandesi.

Nei giorni scorsi, da una protesta scoppiata all’Università Thammasat è nato un documento con 10 richieste di riforma che mettono la figura del monarca sotto la costituzione. Il re Bhumibol, che ha regnato per 70 anni, fino alla sua morte, nel 2016, era molto amato: una figura paterna che lavorava per migliorare la vita dei thailandesi. Suo figlio, il re Maha Vajiralongkorn, incoronato nel maggio 2019, non gode della stessa popolarità.

Secondo gli osservatori internazionali, questo è un momento cruciale per la Thailandia. Le richieste di riforma della monarchia potrebbero scatenare un violento contraccolpo o una repressione militare: “Mi dispiace per i nostri figli, per i giovani e gli studenti universitari e condivido anche le preoccupazioni dei loro genitori – ha commentato il primo ministro Prayut - ma ci deve essere una vigilanza sulle violazioni”.

Mondo
Thailandia, tre giorni di tempo al premier per dimettersi
Thailandia, tre giorni di tempo al premier per dimettersi
È un botta e risposta tra il governo e il fronte della protesta: i militari si dicono pronti a revocare lo stato di emergenza, i manifestanti rispondo con un ultimatum, o sarà il caos
Australia, lo scandalo delle case di cura per anziani
Australia, lo scandalo delle case di cura per anziani
Secondo una commissione governativa incaricata di indagare, ogni settimana si verificherebbero oltre 50 fra aggressioni a scopo sessuale e violenze ai danni dei residenti
Pistorius, l’unico desiderio il perdono
Pistorius, l’unico desiderio il perdono
Bill Schroder, un amico del paratleta in galera per l’omicidio della fidanzata Reeva, svela che Oscar non spera di uscire di prigione, ma di essere perdonato dalla famiglia della ragazza
Beirut, una delle esplosioni più forti della storia
Beirut, una delle esplosioni più forti della storia
Calcoli alla mano, è una delle più potenti di sempre, seconda soltanto a quelle delle atomiche sganciate sul Giappone. In pochi istanti, le quasi 3.000 tonnellate di nitrato di ammonio hanno liberato una forza pari a 500 tonnellate di TNT
L’Interpol sulle tracce dell’erede «Red Bull»
L’Interpol sulle tracce dell’erede «Red Bull»
Nel 2012 travolge e uccide un uomo, ma la ricchissima famiglia versa fiumi di denaro per salvarlo dalla galera. Ma i thailandesi non ci stanno e la polizia formula nuove accuse accompagnate da un mandato di cattura internazionale
Jacinta Ardern: «Quando mi facevo le canne»
Jacinta Ardern: «Quando mi facevo le canne»
L’ammissione della premier neozelandese accolta da un applauso nel Paese dove i cittadini stanno per scegliere con un referendum se legalizzare o meno l'uso di cannabis
Australia, pedofili condannati a due anni di carcere
Australia, pedofili condannati a due anni di carcere
In tanti stanno sfruttando una legge che concede il 40% di sconto sulla pena a chi ammette la propria colpevolezza. E la polemica infuria
Arrestato «Vissarion», l’ex agente che si crede Gesù
Arrestato «Vissarion», l’ex agente che si crede Gesù
Accusato di furto, truffa e frode, avrebbe estorto denaro e beni ai suoi adepti. Ex agente della polizia stradale russa, racconta da sempre di aver ricevuto la chiamata dallo Spirito Santo
Arrestato il magnate che critica Xi Jinping
Arrestato il magnate che critica Xi Jinping
Spina nel fianco e voce controcorrente, Ren Zhiqiang è stato condannato a 18 anni di carcere per reati legati alla corruzione. Non è la prima volta che ha guai con la giustizia per le critiche verso il presidente cinese
Apre la pancia della moglie per controllare il sesso del nascituro
Apre la pancia della moglie per controllare il sesso del nascituro
Pradesh, dove un uomo ha usato una falce per verificare il sesso del bambino che sarebbe nato a breve. Il Paese combatte da tempo contro una disuguaglianza sociale che sta scombinando la parità dei sessi